Economia italiana al palo, Ue "salva" solo il reddito di cittadinanza

Le previsioni invernali della Commissione piazzano il nostro Paese in fondo alla classifica europea per aumento del Pil. Bruxelles promuove la misura voluta dai 5 stelle: "Sostiene consumi e crescita"

Il reddito di cittadinanza sta avendo effetti positivi sui consumi privati, che a loro volta "dovrebbero sostenere la crescita". A promuovere la misura voluta dal Movimento 5 stelle è la Commissione europea nelle sue previsioni economiche invernali. Previsioni che ancora una volta piazzano l'Italia in fondo alla classifica dei Paesi Ue per crescita del Pil. 

Pil al palo

Secondo gli analisti di Bruxelles, infatti, il nostro Prodotto interno lordo non dovrebbe crescere oltre lo 0,3% nel 2020. Un po' meglio nel 2021, quando è atteso un piccolo balzo dello 0,6%. In entrambi i casi, pero', si tratta del dato peggiore non solo dell'Eurozona, ma dell'intera Unione europea. E questo in un quadro generale non certo roseo per il Continente: la crescita è debole un po' ovunque, a partire dalla Germania, che si piazza al penultimo posto nella zona Euro per aumento del Pil nel 2020 (+1,1%).  "Nel quadro di un rallentamento generale della crescita economica dell'Eurozona, il rallentamento è più accentuato in Italia - ha spiegato il commissario Ue all'Economia, Paolo Gentiloni - Il Paese risente come altri di alcuni fattori esterni, in particolare su industria e export, ma ci sarà bisogno di lavorare molto. Sono certo che il governo instaurerà un dialogo con la Commissione perché questo lavoro vada nella giusta direzione", ha aggiunto.

Il reddito di cittadinanza

Secondo le previsioni di Bruxelles, a pesare sull'Italia è il calo della produzione industriale e di quella agricola, mentre il settore dei servizi è rimasto stagnante. La scarsa fiducia registrata tra gli attori economici porterà a un rallentamento degli investimenti delle imprese nel 2020. Un aiuto potrebbe arrivare dall'export, mentre la crescita dei salari resterà moderata. Unica nota positiva in tutto questo, come dicevamo, è il reddito di cittadinanza, che sta spingendo i consumi e di conseguenza la crescita. Anche se lo stesso Gentiloni tiene a precisare che su questa misura Bruxelles non esprime "una valutazione positiva o negativa". "Noi registriamo gli effetti di alcune misure come il reddito di cittadinanza, non diamo una valutazione politica, ma si tratta di una misura che produce effetti distributivi e quindi misurabili in termini di crescita", ha spiegato il commissario Ue. 

I rischi del Coronavirus

Al netto delle valutazioni sull'Italia, la Commissione è preoccupata dall'andamento generale dell'economia europea. Ancora una volta, Bruxelles chiede ai Paesi con più ampi margini di bilancio, come la Germania, ad allargare i cordoni delle loro borse per sostenere gli investimenti. "L'Europa nonostante tutto continua a crescere, ma il ritmo della crescita è troppo basso - ha avvertito Gentiloni - Per accelerarlo e fare fronte anche ai rischi al ribasso che possono venire da fuori, c'è bisogno di politiche fiscali più espansive". Tra i rischi al ribasso citati dal commissario c'è anche, se non soprattutto, il Coronavirus.

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"Una qualsiasi valutazione sugli effetti del Coronavirus sull'economia è molto incerta - ha spiegato Gentiloni - Abbiamo previsto che il Pil della Cina sarà colpito nel primo trimestre con un impatto limitato a livello globale, ma ci saranno dei rischi se durasse più a lungo o dovesse peggiorare". Anche per questo, è necessario evitare che il rigore di bilancio di alcuni Paesi si trasformi in una zappa sui piedi per la crescita loro e dell'intera Eurozona. 

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