Lunedì, 27 Settembre 2021
Lavoro

Bruxelles 'smonta' il reddito di cittadinanza: "Effetto marginale su consumi famiglie"

La Commissione europea rivede al ribasso le stime di crescita del Paese. A pesare “l'incertezza della politica nazionale e interna”

Il reddito di cittadinanza non sembra essere quella grande rivoluzione che l’ala pentastellata del governo Conte sbandiera. Almeno stando agli esperti economici di Bruxelles. La Commissione europea, infatti è dell’idea che l’aumento del potere d’acquisto delle famiglie nel 2019 sarà determinata principalmente dal calo dei prezzi del petrolio, e solo “marginalmente dall'introduzione del sistema di reddito della cittadinanza”. E’ quanto contenuto nelle previsioni economiche d’inverno dell’esecutivo comunitario, in cui si esprimono dubbi sulle politiche di governo.

Crescita al palo

Se quest’anno l’italia crescerà solo dello 0,2% si deve anche a “l'incertezza della politica nazionale e interna”, che incide in maniera determinante sul comportamento delle imprese. Queste ultime, scrive la Commissione, ridurranno “bruscamente” gli investimenti nel 2019, e nel 2020 il livello di investimento potrebbe “restare in sordina” se non si cambia la situazione e si crea un ambiente in grado di attirare il mondo industriale.

“Le tensioni sociali e l'incertezza della politica fiscale in alcuni Stati membri”, recita il documento della Commissione, sono tra i motivi della revisione al ribasso di tutte le stime. Un riferimento al braccio di ferro sulla manovra consumatosi tra Roma e Bruxelles prima di Natale, e i dubbi legati ad un sistema, quella italiano, considerato da molti come insostenibile.

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