Recovery fund, per Salvini una fregatura. Per i suoi alleati olandesi un "regalo agli italiani"

Per il leader della Lega sono "soldi solo sulla carta, e prestati" ma il suo compagno di gruppo Wilders parla di accordo troppo generoso verso di noi che saremmo un popolo di persone che "non pagano le tasse"

Geert Wilders, Matteo Salvini, Marine Le Pen e gli altri alleati euopei della lega - foto Ansa, MAtteo Bazzi

Mentre l'Italia e i Paesi del Mediterraneo esultano per l'accordo sul Recovery Fund, Matteo Salvini e il fronte dei sovranisti di destra europei si compatta nel criticare il piano che prevede un importo complessivo di 750 miliardi di euro, con 390 miliardi di euro in sovvenzioni e 360 miliardi in prestiti, meno di quanto previsto inizialmente ma comunque un aiuto importante per provare a superare la crisi dovuta ala pandemia di coronavirus.

Una fregatura

"In fondo al tunnel è in arrivo una fregatura grossa come una casa", ha detto il leader della Lega, secondo cui quelli del fondo "sono soldi sulla carta e prestati che arriveranno tra un anno e solo se si faranno riforme richieste dall'Europa su pensioni, lavoro giustizia, sanità e istruzione”, che “tradotto significa :'ti presto i soldi che mi dovrai rendere, se torni alla Fornero, e metti una patrimoniale su casa e risparmi'. Non serve scienziato per capirlo, come Lega vigileremo".

Regalo agli italiani

Un'opinione non condivisa dal suo alleato Geert Wilders, leader del Partito per la Libertà, secondo cui invece il piano sarebbe fin troppo generoso. L'esponente dell'estrema destra olandese ha detto che "il primo ministro Giuseppe Conte è molto soddisfatto”, perché “ottiene 82 miliardi di regali con i nostri soldi”. Poi ha attaccato direttamente noi italiani affermando che saremmo “tre volte più ricchi degli olandesi” e aggiungendo che in Italia “difficilmente pagano le tasse, e così ora saremo noi a pagarle” per loro “grazie alle ginocchia deboli” del premier olandese Mark Rutte. In un rabbioso tweet Wilders ha parlato di "390 miliardi di regali all'Europa meridionale, una follia". Jessica Stegrud, deputata del partito nazionalista svedese, ha dichiarato che l'accordo consegna "più poteri a Bruxelles", salva l'Ue nel breve periodo ma colpisce "i contribuenti svedesi indebitati".

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Tradimento per la Francia

Anche l'altra alleata di Salvini, Marine Le Pen, leader del Rassemblement National, ha puntato il dito contro il Recovery Fund e ha accusato il presidente francese Emmanuel Macron, di aver sottoscritto “l'accordo peggiore per la Francia nella storia della Ue!", e di aver “sacrificato il nostro futuro e la nostra indipendenza, per proteggere il suo ego".

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