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Martedì, 25 Gennaio 2022
Digitale

Pugno duro dell'Ue sui giganti del web, primo ok del Parlamento alle norme contro i contenuti illegali

Il testo prevede multe fino al 6% del fatturato globale. Nel mirino la gestione degli algoritmi da parte di Amazon, Google, Apple e Facebook

Primo via libera al piano dell'Unione europea per contrastare la diffusione di contenuti illegali nelle piattaforme web, in particolare Google, Facebook, Amazon e Apple. La commissione Mercato interno del Parlamento Ue ha infatti approvato la proposta legislativa sui servizi digitali, meglio nota come Dsa (Digital services act).

Il testo prevede nuove regole per i fornitori di servizi intermediari e, in particolare, le piattaforme online come i social media e i portali commerciali. Se confermata dai governi nazionali in Consiglio e dagli eurodeputati in plenaria, la proposta portera' all'introduzione di nuovi obblighi specifici per le maggiori piattaforme online "a causa dei rischi particolari che comportano nella diffusione di contenuti sia illegali che dannosi", si precisa in una nota del Parlamento europeo. 

Il Dsa, proposto dalla vicepresidente della Commissione Ue Margrethe Vestager, prevede regole più stringenti per i giganti del web affinché migliorino il contrasto ai contenuti illegali sulle loro piattaforme. Il testo propone anche sanzioni pesanti per chi non rispetterà le nuove norme, con multe fino al 6% del fatturato globale. Tra le misure approvate dalla commissione del Parlamento ci sono anche il divieto di pubblicità mirata per i minori, regole estese che richiedono alle piattaforme online di essere più trasparenti sui loro algoritmi e requisiti di identificazione per le piattaforme porno.

"Questo progetto di legge - si legge in una nota del Parlamento - mira a creare uno spazio digitale più sicuro in cui i diritti degli utenti siano protetti, anche attraverso norme per contrastare beni, servizi o contenuti illegali online, migliorare la responsabilità e la trasparenza degli algoritmi e gestire la moderazione dei contenuti".

Il Dsa stabilisce inoltre un meccanismo di "notifica e azione" per la rimozione di contenuti illegali. I fornitori di servizi online, ai sensi della proposta, saranno chiamati ad agire ogni volta che riceveranno tale avviso "senza indebito ritardo, tenendo conto del tipo di contenuto illegale che viene notificato e dell'urgenza di agire", secondo il testo adottato dagli eurodeputati. I parlamentari hanno previsto maggiori garanzie rispetto al testo base per assicurare che non venga applicato un trattamento arbitrario e discriminatorio dalle piattaforme nel rispetto della libertà di espressione.

La plenaria dell'Europarlamento voterà sulla proposta modificata del Dsa nella sessione di gennaio. Il testo approvato diventerà quindi il mandato del Parlamento per i negoziati con i governi dell'Ue, che dovrebbero iniziare sotto la presidenza francese del Consiglio nel primo semestre del 2022, spiega l'Agi.

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