Manovra, Ue in pressing sull'Italia: procedura d'infrazione prima del voto del Parlamento

La mossa di Bruxelles è stata confermata da diverse fonti comunitarie e potrebbe servire a mettere pressione sui deputati

La tempistica come nuovo elemento di tensione tra Roma e Bruxelles. Già dalle prossime settimane, prima ancora dell’ok definitivo del Parlamento italiano sulla manovra, la Commissione europea potrebbe far partire la procedura d'infrazione nei confronti dell’Italia per il mancato rispetto delle regole comunitarie sui bilanci. Un modo questo per mettere pressione ai deputati che dovranno dare il via libera alla prima legge di bilancio dell'esecutivo Lega-M5s.

L’eccessivo deficit, unito all'alto debito pubblico, e le dichiarazioni dei maggiori esponenti del governo Conte avrebbero convinto la Commissione a reagire in maniera spedita, per andare a mettere pressione sui parlamentari italiani, che proprio a dicembre saranno chiamati a votare a favore o contro la bozza di bilancio per il 2019 presentata dall’Esecutivo. 

Ad annunciare la fuga in avanti della Commissione guidata da Jean-Claude Juncker sono stati l’agenzia Reuters e Politico.eu, che si basano sulle dichiarazioni di alcuni funzionari europei e su un documento, di cui hanno preso visione, che darebbe il via libera del Consiglio dell’Ue alla richiesta di attivazione della procedura già nei prossimi giorni.  Nel frattempo, il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis, ha confermato la necessità che “il governo italiano corregga il proprio corso per quanto riguarda le politiche fiscali e macroeconomiche perché la direzione attuale sembra essere controproducente”.

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L’appoggio da parte dei governi Ue permetterebbe alla Commissione di aprire la procedura disciplinare, che potrebbe concludersi con un conto salatissimo per l’Italia: una multa fino allo 0,5% del Pil, che corrisponde a circa 9 miliardi di euro.

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