Il debito pubblico italiano ai massimi storici, allarme dell'Ue

Bruxelles svela le sue previsioni di autunno: l'indebitamento italiano a livelli mai raggiunto neppure durante gli anni della crisi. E l'economia non mostra segni di "ripresa significativi". Sotto accusa reddito di cittadinanza e quota 100

Il commissario Ue Pierre Moscovici

L'economia italiana sembra aver toccato uno dei punti più bassi della sua storia recente: l'economia è in stallo dall'inizio del 2018 e non mostra segni di "ripresa significativi". Il nostro tasso di crescita nel 2019 dovrebbe attestarsi intorno allo 0,1%, il più basso dell'Ue. E questo lo si sapeva già. Quello che di nuovo preoccupa è la bolla del debito pubblico, che rischia di scoppiare travolgendo tutti gli sforzi di consolidamento dei conti: quest'anno dovrebbe arrivare al 136,2% del Pil, livello mai toccato in precedenza. Per salire ancora nel 2020 e 2021, fino a sfondare il tetto del 137%. 

La bolla del debito

E' quanto emerge dalle previsioni economiche di autunno della Commissione europea, che piombano come un macigno sul tavolo di trattative tra il governo e Bruxelles sulla nuova legge di bilancio. Il Pil dell'Italia, secondo i dati della Commissione, crescerà dello 0,1% alla fine di quest'anno per risalire a 0,4% nel 2020, mentre nel 2021 dovrebbe arrivare allo 0,7%. Il rapporto dell'esecutivo Ue sottolinea che l'economia italiana "e' in gran parte stagnante dall'inizio del 2018" e "in linea con le tendenze globali, la produzione si è ulteriormente indebolita quest'anno: il forte calo degli ordinativi ha limitato la crescita".

previsioni 2019 autunno-2

I principali indicatori, secondo Bruxelles, non sembrano suggerire una "ripresa imminente della produzione nella seconda metà dell'anno". Inoltre "aumentano i segnali di debolezza del settore manifatturiero", che "hanno iniziato a diffondersi ai servizi". L'anno prossimo la Commissione prevede una ripresa "modesta" grazie soprattutto alla crescente domanda esterna e della spesa delle famiglie, anche "se quest'ultima sarà parzialmente frenata da un indebolimento del mercato del lavoro". 

"Improbabile calo disoccupazione"

Le crescita dell'occupazione, infatti, dovrebbe essere più modesta rispetto all'ultimo triennio. Mentre "è improbabile che il tasso di disoccupazione scenda, anche a causa del nuovo schema di reddito minimo (il reddito di cittadinanza, ndr) che dovrebbe indurre progressivamente più persone a registrarsi ufficialmente come disoccupate", scrive la Commissione. Unica nota positiva il commercio estero: "Le esportazioni italiane sono state sorprendentemente al rialzo nel 2019, nonostante il forte rallentamento del commercio globale", si legge sempre nelle previsioni di Bruxelles.

Ma il commercio estero, da solo, secondo la Commissione, non puo' controbilanciare la crescita debole del Paese. Tanto più dinanzi all'aumento preoccupante del suo debito pubblico. Se siamo fanalino di coda in Ue per aumento del Pil, siamo di contro il Paese dove il debito pubblico aumenta maggiormente (fatta eccezione per Francia, Finlandia e Lituania, nel resto dell'Unione sono tutti dati al ribasso). Impietoso il confronto con altri 'malati' come Grecia e Portogallo: per Atene si prevede un calo dal 181,2% del 2018 al 175,2% del 2019, fino ad arrivare al 163,1% nel 2021, dato record in positivo, visti gli ultimi 10 anni. Per Lisbona, nel 2019 il debito calerà al 119,5% del Pil per arrivare nel 2021 al 113,7%: nel 2016 il debito portoghese era, in relazione al Pil, più o meno ai livelli di quello italiano.

Sotto accusa reddito cittadinanza e quota 100

Per questo la Commissione annota che "l'Italia è esposta a un ulteriore indebolimento dell'economia globale e a un potenziale peggioramento delle condizioni di finanziamento, dato il suo elevato debito pubblico". Le previsioni non entrano nel dettaglio delle misure intraprese dall'ex governo gialloverde e da quello in corso, ma non mancano di lanciare qualche messaggio. Per esempio, proprio l'aumento del debito pubblico viene collegato "all'aumento dei costi delle passate misure". Quali? "La spesa pubblica dovrebbe aumentare in seguito all'introduzione" del reddito di cittadinaza e "di diverse disposizioni che ampliano le possibilità di prepensionamento", ossia Quota 100. Misure che "inizieranno a mostrare il loro costo annuale completo a partire dal 2020, aumentando ulteriormente la spesa pubblica", ribadisce ancora Bruxelles.

Per la Commissione, inoltre, ci sono dubbi sulle coperture della nuova manovra a firma Pd e M5s: "Le misure aggiuntive
contro le frodi fiscali previste nel progetto di bilancio 2020 dovrebbero sostenere le entrate, sebbene i rendimenti correlati sono soggetti a qualche incertezza", scrive Bruxelles.

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