“Prestiti e Mes? Vantaggiosi per l’Italia, ragionevole la richiesta delle imprese"

Gentiloni sostiene l'appello di Abi e Confindustria per uscire dalla crisi usando non solo i sussidi del Recovery Fund, ma anche i finanziamenti a tasso agevolato. Sulle trattative con i 'frugali': "Saranno difficili, ma sono fiducioso"

Non solo i sussidi a fondo perduto, ma anche i prestiti - come quelli offerti dal Mes - decisi a Bruxelles per aiutare i Paesi in difficoltà nella lotta al coronavirus sono “vantaggiosi per l’Italia”. Lo ha detto Paolo Gentiloni, commissario europeo all’Economia, chiarendo che la convenienza è particolarmente alta per quei Paesi che “normalmente hanno un tasso di interesse più alto” quando vanno a reperire i soldi sui mercati finanziari. “Un Paese come la Germania - spiega ancora l’ex premier - se ha bisogno di farsi prestare soldi per la spesa sanitaria”, li trova con “tassi di interesse addirittura migliori, rispetto a quelli del Mes, che sono vicini a zero. Per l'Italia invece fa una certa differenza”. 

Obiettivi ambientali e innovazione digitale

L'appello sul Mes lanciato tra gli altri da Confindustria, Ance, Abi a utilizzare tutte le risorse messe a disposizione dall’Europa “è sicuramente una richiesta ragionevole”, ha ribadito l’esponente del Pd. L'occasione offerta dalla serie di strumenti europei messi a disposizione per superare la crisi economica derivata dalla pandemia di coronavirus “non è sprecata, perché c'è molto tempo per lavorarci”, sottolinea Gentiloni. “Segnalo all'Italia, come a tutti i Paesi dell'Unione, che questa occasione dovrebbe essere utilizzata per affrontare obiettivi sia di ciascun Paese che a livello europeo di una certa importanza: abbiamo la transizione ambientale, gli investimenti sull'innovazione tecnologica e il digitale, abbiamo da risolvere in molti Paesi problemi antichi e questa è l'occasione per avere delle risorse in questa direzione”.

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Le trattative con i 'frugali'

Le dichiarazioni rilasciate dal politico italiano durante un intervento a Radio 24 sono in sintonia con un’intervista pubblicata questa mattina dal sito di notizie Politico, nella quale Gentiloni ha chiarito le incognite del negoziato in corso tra istituzioni europee e Stati membri. Le trattative sul fondo per la ripresa e il quadro finanziario pluriennale dell'Ue (Qfp) saranno difficili, ma il commissario si dice “fiducioso” sul fatto che non mineranno l'impianto della proposta. Le discussioni sulle proposte relative al fondo di ripresa - si legge nell’intervista - “saranno difficili e dobbiamo rispettare la legittimità di posizioni diverse, ma sono piuttosto fiducioso che questa discussione non minerà, per cosi' dire, l'architettura dell’edificio”. Le controversie, secondo Gentiloni, riguarderanno punti come “la dimensione, la durata dei prestiti, l’allocazione", ma “non credo che i grandi pilastri della proposta saranno cambiati”, ha affermato. 

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