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Sabato, 25 Giugno 2022
Lady di ferro / Francia

La premier francese fa piangere una disabile: "Se non bastano i soldi dovresti lavorare"

La donna, disoccupata e in sedia a rotelle, lamentava di non poter ricevere sussidi in quanto il marito ha un impiego. Nel 2015 l'allora cancelliera Merkel fece piangere una bimba rifugiata

Il periodico Paris Match l'aveva definita la Lady di ferro di Emmanuel Macron, e lei non ci ha messo molto a confermare sul campo la correttezza di questo soprannome. La nuova premier francese, Élisabeth Borne, ha fatto scoppiare in lacrime una donna disabile che le chiedeva aiuto, rispondendole con una freddezza pragmatica degna di Angela Merkel.

La politica 61enne stava rispondendo a delle domande degli ascoltatori in un programma di Radio France. Un'ascoltatrice di nome Dolores e proveniente da Nizza si stava lamentando con lei del fatto che fosse disoccupata dopo essere diventata invalida in seguito a un grave infortunio, ma che comunque non poteva accedere ai sussidi pubblici perché suo marito guadagnava uno stipendio annuo di 21.600 euro. "Mio marito guadagna 1.800 euro al mese e, nonostante paghiamo un affitto di mille euro, mi dicono che non ho diritto a nulla", ha lamentato.

Borne le ha allora suggerito di “riprendere, magari, un'attività professionale”, e che tornare a lavorare per lei “sarebbe qualcosa che potrebbe voler tornare a fare”. A quel punto si è sentito chiaramente che la donna è scoppiata in lacrime dicendo: “Mi piace quando il primo ministro ti dice di tornare al lavoro ma, sa, io sono su una sedia a rotelle”. Vista la reazione la premier ha fatto poi una mezza marcia indietro, prima sostenendo che “i datori di lavoro non dovrebbero chiudere la porta alle persone in sedia a rotelle”, e poi aggiungendo che “probabilmente non è il momento di parlare di questa ipotesi di ripresa dell'attività professionale”.

 A scagliarsi contro la premier, che già nei sondaggi gode solo dell'appoggio del 27 per cento dei cittadini, sono stati i due principali avversari di Macron, che stanno provando a rubargli consensi in vista delle elezioni parlamentari del 12 e 19 giugno. Jean-Luc Mélenchon, il leader della sinistra radicale La France Insoumise ha definito Borne una “brutale tecnocrate” che ha “umiliato una donna su una sedia a rotelle”. Marine Le Pen, la leader dell'estrema destra del Rassemblement National ha invece affermato che la premier sta mettendo in pratica “le politiche ingiuste, disumane e sprezzanti di Emmanuel Macron”.

L'episodio che ha visto protagonista Borne fa tornare alla mente la volta in Merkel fece piangere una bambina rifugiata. Nel mezzo della crisi del 2015 una giovane palestinese aveva chiesto all'allora cancelliera di poter restare in Germania. L'allora cancelliera le aveva risposto che Berlino non poteva accogliere tutti i rifugiati, e che alcuni di loro avrebbero dovuto essere necessariamente essere mandati indietro, facendola scoppiare in lacrime.

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