Martedì, 22 Giugno 2021
Lavoro

Infermieri stremati dalla pandemia, l'Oms chiede di assumerne altri sei milioni per aiutarli

L'Organizzazione mondiale della sanità ha denunciato che "mancano protezione, attrezzature, formazione e una una retribuzione dignitosa", soprattutto nei Paesi in via di Sviluppo

La pandemia ha portato ad un aumento drastico della mole di lavoro per gli infermieri in tutto il mondo. E con il coronavirus non solo sono aumentati i rischi per la salute del personale sanitario, ma anche lo stress e i traumi fisici e psicologici. Per questo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ha chiesto di mettere in campo una strategia, definita "un'opportunità unica per cambiare le cose", volta a trasformare la professione infermieristica attraverso maggiori investimenti, supporto e formazione. Nel corso dell'Assemblea mondiale della sanità, l'Oms ha chiesto ai delegati degli Stati membri di concordare dei piani che prevedono l'assunzione di più di 6milioni di infermieri in tutto il mondo. 

Il direttore generale dell'Oms, il dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha già invitato gli Stati a investire sul settore sanitario, in particolare su operatori come infermieri e ostetriche, dicendo che la pandemia ha ricordato a tutti che queste sono persone "incredibili che svolgono lavori incredibili in circostanze incredibili". "Dobbiamo loro così tanto, eppure a livello globale mancano protezione, attrezzature, formazione e una una retribuzione dignitosa" ha dichiarato il direttore dell'Oms, aggiungendo che spesso le loro condizioni lavorative non sono all'altezza "del rispetto che meritano". "Se abbiamo qualche speranza di realizzare un futuro più sano, più sicuro e più giusto, ogni Paese deve proteggere e investire nella forza lavoro sanitaria con urgenza" ha spiegato Ghebreyesus.

 L'Oms ha stimato che al momento gli infermieri in tutto il mondo sono circa 27,9 milioni, 5,9 milioni in meno di quanto è necessario, "la carenza è evidente soprattutto nei Paesi a basso reddito", ha spiegato l'Organizzazione. In questo senso l'International Council of Nurses (Icn) ha paragonato l'effetto Covid-19 a una "traumatizzazione di massa della forza lavoro infermieristica", suggerendo che la professione potrebbe vedere un "esodo di massa" che potrebbe portare la carenza globale a quasi 13 milioni. Come riporta il GuardianBarbara Stilwell, direttrice di Nursing Now, che si batte per aumentare lo status e il profilo degli operatori sanitari, ha accolto con favore il piano dell'Oms, ma ha anche chiesto un ripensamento più radicale dei ruoli degli infermieri, spiegando che sono "molto più versatili quando hanno una formazione avanzata, questo gli permette anche di fornire cure di alta qualità sia in cliniche specializzate che nell'assistenza sanitaria di base". 

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