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Mark Rutte - foto Ansa EPA/ADAM BERRY / POOL

Mark Rutte - foto Ansa EPA/ADAM BERRY / POOL

Financial Times contro l'Olanda: "Antidemocratica l'opposizione al Recovery Fund"

Il giornale finanziario: "Dal premier Rutte tono moralizzatore per far contenti i cittadini ma dovrebbe pensare alle entrate che fa perdere agli altri Stati con il suo regime fiscale"

L'opposizione olandese al Recovery Fund è “controproducente” e “antidemocratica”. A criticare il premier Mark Rutte, che guida il gruppo dei cosiddetti paesi “frugali” di cui fanno parte anche Svezia, Austria e Danimarca, è il più prestigioso giornale finanziario europeo, il Financial Times, secondo cui "l'idea di dettare condizioni all'Italia o alla Spagna" per ricevere aiuti "è profondamente anti-democratica" e "controproducente" perché "politicizzerebbe l'intero processo".

Tono moralizzatore

“Rutte insiste sul fatto che L'Aia e ogni altra capitale, piuttosto che la Commissione, abbia l'ultima parola sull'opportunità o meno di un Paese di ricevere aiuti. Nella sua mente, un veto nazionale è il prezzo democratico della solidarietà”, afferma il quotidiano britannico in un editoriale in cui sottolinea che l'opposizione di Rutte al piano “ha un forte sostegno in parlamento”, e il suo “tono moralizzatore si presta bene con un pubblico come quello olandese che ha prosperato grazie a un'economia aperta e liberale e a sette decenni di appartenenza all'Ue e si chiede perché italiani e greci non possano essere più simili a loro”.

Paradis fiscale

Ma il Financial Times ricorda che “nessuno è responsabile di questa crisi” e soprattutto che anche altre capitali avrebbero qualcosa di cui lamentarsi, visto che “le loro finanze pubbliche sarebbero in forma migliore se L'Aia non riducesse le entrate fiscali”, attirando le imprese grazie a “un regime fiscale per le società altamente favorevole”. Ieri, dopo un incontro con il premier spagnolo Pedro Sanchez, in vista del Consiglio europeo del 17 e 18 luglio, Rutte ha ribadito che trovare un accordo sul piano per la ripresa "non sarà facile, niente è facile in politica". Nell'incontro Rutte ha ribadito la stessa posizione espressa nei giorni scorsi sia al premier italiano Giuseppe Conte che a quello portoghese, Antonio Costa, in visita nei Paesi Bassi per cercare di convincere in extremis il paese ad allinearsi al piano per la ripresa sostenuto da Italia, Spagna, Portogallo, Germania e Francia, che sarà discusso questa settimana a Bruxelles.

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