Sabato, 16 Ottobre 2021
Lavoro

Dopo il lockdown in Olanda manca personale e i salari aumentano, soprattutto nella ristorazione

Molti cittadini hanno lasciato ristoranti e bar durante il periodo delle chiusure e si sono diretti su altre occupazioni, ora i datori di lavoro per riportarli indietro offrono di più

La pandemia sembra aver avuto delle conseguenze positive per i lavoratori dei Paesi Bassi. A quanto pare con la fine del lockdown e l'alleggerimento delle restrizioni si è verificata una carenza di personale in alcuni settori chiave, e questo fenomeno sta costringendo le aziende ad aumentare i salari per attirare dipendenti. Secondo quanto riportato dal Financieele Dagblad, basandosi sui dati dell'organizzazione dei datori di lavoro AWVN che monitora il movimento salariale e consiglia le imprese nelle loro trattative, l'aumento salariale medio concordato in 20 nuovi accordi siglati a luglio è stato del 2,3 per cento, il maggiore finora finora quest'anno.

Come riporta DutchNews.nl alcuni settori in particolare sono stati più colpiti da una carenza di personale, tra cui l'operatore ferroviario ProRail che ha addirittura messo in guardia sulla possibilità che i servizi potrebbero essere tagliati a causa della mancanza di dipendenti. La compagnia aerea Transavia ha anche utilizzato il personale di terra come addetti ai bagagli per far fronte al deficit. Infine anche il settore dell'ospitalità è stato duramente colpito, poiché con la chiusura di bar e ristoranti molti si sono trasferiti in nuovi posti di lavoro. "L'industria ha una grave carenza di lavoratori, dobbiamo produrre di più in Europa e l'economia sta andando meglio di prima della pandemia", ha detto al giornale Theo Henrar del sindacato Fme, chiedendo ai datori di lavoro di “essere realisti”, e capire che “se l'inflazione sale al 2%, devi almeno compensare”.

L'inflazione è attualmente dell'1,4% nei Paesi Bassi, ma gli economisti si aspettano che salga al 2% prima della fine dell'anno. Secndo l'economista di ABN Amro, Mark Rietman, molti degli aumenti sono avvenuti al di fuori dei contratti collettivi con le imprese che hanno concesso benefit o hanno chiesto di coprire maggiori ore di lavoro. “Negli ultimi anni, gli andamenti salariali accessori di questo tipo sono sempre stati in media negativi”, afferma Rietman. La causa: gli anziani con salari alti e contratti a tempo indeterminato vanno in pensione, mentre i giovani con contratti flessibili e salari più bassi entrano nel mercato del lavoro. “Ma ora l’andamento dei salari è positivo per la prima volta in sette anni”, ha aggiunto. In particolare è nel settore dell'ospitalità che i datori di lavoro sono più spesso disposti a pagare di più. Se il compenso medio era di 10,49 euro l'ora lo scorso luglio, ora quella media è stata ora aumentata a 11,08 euro l'ora.

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