"Spiagge aperte solo agli spagnoli: Madrid verso lo stop ai turisti stranieri in estate"

Il governo starebbe delineando un piano per promuovere il turismo interno in sicurezza, limitando gli accessi alle spiagge e puntando su mete alternative come gli agriturismi. Vietati anche i soggiorni all'estero

Mentre i cittadini di tutto il mondo si chiedono se potranno viaggiare quest’estate, c’è chi sembra aver già deciso di non accogliere nessun turista questa estate. Almeno da fuori i confini nazionali. La Spagna, infatti, starebbe valutando un piano volto a chiudere le frontiere ai viaggiatori stranieri e a potenziare il turismo interno purché nel rispetto di alcune misure, come l'uso di maschere nei trasporti pubblici e il mantenimento delle distanze raccomandate dalle autorità sanitarie. Il tutto per evitare che gli sforzi per contenere l'epidemia fatti finora possano venire vanificati in estate. Quando sarà più difficile tenere le persone chiuse in casa. A rivelarlo è il quotidiano spagnolo Abc.

Spiagge agli spagnoli, insomma. Dalle Canarie alla Costa Brava, passando per Ibiza. Una sorta di sovranismo turistico che pero' il governo di Madrid si appresta ad attuare con non poche perplessità. L'economia spagnola è fortemente legata all'industria turistica, che contribuisce al 12% del Pil e garantisce il 13% dell'occupazione. Il Paese, del resto, è la seconda meta del turismo internazionale in Europa dopo la Francia, con ben 20 milioni di visitatori all'anno, in particolare nei mesi estitivi. 

Meno spiagge, più agriturismi

Per sopperire almeno in parte a questa eventuale carenza, il governo di Madrid sta pensando a un piano per promuovere il turismo interno ma in sicurezza. Oltre al rispetto delle misure di distanza sociale nei trasporti, si sta pensando a un metodo per evitare gli assembramenti anche in spiaggia. Una delle ipotesi sul tavolo è quello di favorire la decongestione dei siti balneari favorendo il turismo nelle aree rurali, ossia in strutture agrituristiche dove è più facile far rispettare le misure di sicurezza. Inoltre, il governo potrebbe potenziare i trasporti pubblici su treni e pullman. 

Una scelta obbligata

Lo stop al turismo straniero in Spagna sembra una scelta obbligata. Il piano sul tavolo del ministeo dei Trasporti, José Luis Ábalos, è di garantire che durante i mesi estivi non vi siano rischi inutili che causino una "seconda ondata epidemiologica" a partire da settembre, come previsto dal specialisti della salute pubblica. E a prescindere dalla decisioni spagnole, gli esperti del settore turistico internazionale hanno già capito che, anche riaprendo le frontiere, gli spostamenti da un Paese all'altro, vuoi per paura, vuoi per i contraccolpi economici della crisi, sarebbero decisamente inferiori a quelli degli anni passati. 

"Ci vorrà tempo prima che il turismo internazionale torni a funzionare, forse in autunno”, spiegano fonti vicine al governo di Madrid. E questo vale in entrata, ma anche in uscita: in estate sarà vietato lasciare il Paese salvo che per motivi eccezionali. "Dobbiamo far capire al mondo che venire in Spagna non comporta rischi per la salute, ma dobbiamo anche garantire che chi viene da fuori non ci porti il virus”, dicono.  

Da qui l'esigenza di salvare il salvabile, tutelando al contempo la sicurezza. Un piano che, con ogni probabilità, non riguarderà solo la Spagna.

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