Merkel schiera la polizia federale per far rispettare il lockdown. E promette 10 miliardi per bar e ristoranti

Destra e liberali l'accusano di avere instaurato una "dittatura sanitaria". Lei non se ne cura e annuncia il pugno duro contro chi non rispetta le regole. Ma anche la "carota" degli aiuti per i settori più colpiti dalla nuova serrata

Un murales nella città di Essen

L'accusa mossa da destra e liberali, ossia di avere instaurato una "dittatura sanitaria", non sembra scuotere la cancelliera tedesca Angela Merkel. Che, stando alle parole del suo ministro dell'Interno, ha previsto di schierare migliaia di agenti di polizia federale in tutto il Paese per far rispettare le restrizioni rafforzate anti-Covid, o "lockdown soft", che scatteranno dal 2 novembre.  

Il "bastone" del semi-lockdown...

Il blocco prevede la chiusura di ristoranti, bar, locali, cinema, teatri, sale da concerti, saloni di bellezza, studi per tatuaggi, centri massaggi, impianti sportivi e parchi divertimento. Sono, inoltre, vietate le prenotazioni alberghiere a scopo di turismo. Resteranno aperte le scuole e gli altri negozi. Il tutto per fermare l'avanzata del virus: oggi il Robert Koch Institut, l'Iss tedesco, ha registrato oltre 18mila contagi in 24 ore, a confermare un trend di crescita che preoccupa Berlino, ma anche il resto dell'Ue, dato che molti Paesi, a partire dall'Olanda, contano sull'aiuto degli ospedali tedeschi. Da qui, la decisione di vincere le resistenze locali e del mondo imprenditoriale, usando il pugno duro. Anche sui controlli.

"L'esecuzione dei controlli sarà fondamentale per garantire il successo delle nuove misure", ha affermato il ministro degli Interni Horst Seehofer. "In coordinamento con gli Stati, la polizia federale schiererà migliaia di ufficiali", ha aggiunto. "Controlli intensificati potrebbero essere impopolari in un Paese diffidente nei confronti della sorveglianza statale dopo l'esperienza della Germania orientale comunista e dei nazisti di Hitler", avverte l'agenzia Nova. L'amministrazione di Essen, per esempio, è stata travolta dalle critiche dell'opposizione per aver cercato di reclutare residenti per denunciare altri cittadini che non rispettano le restrizioni del coronavirus, un metodo visto da alcuni come un ricordo del passato nazista. Sul suo sito web istituzionale, il Comune di Essen fornisce un modulo per consentire alle persone di compilare i loro reclami per violazioni delle regole, inclusa la possibilità di caricare immagini. 

...e la "carota" degli aiuti alle imprese

Per placare gli animi, il governo Merkel ha presentato in parallelo alle nuove misure, un ulteriore pacchetto di aiuti per le imprese e i lavoratori autonomi maggiormente colpiti dalla serrata che scatterà dal 2 novembre e, almeno, fino alla fine del mese. La spesa prevista è di circa 10 miliardi di euro, da impiegare per il rimborso dei mancati guadagni di quanti verranno più severamente interessati dalle nuove restrizioni. Per le aziende con un massimo di 50 dipendenti, il governo federale rimborserà fino al 75 per cento del fatturato registrato nel 2019. Le società di maggiori dimensioni otterranno un rimborso fino al 70 per cento del fatturato. Verrano inoltre estesi gli aiuti-ponte per le imprese, già stanziati, e il miglioramento delle condizioni di accesso al sostegno pubblico per i settori più colpiti dalla crisi. Infine, i prestiti rapidi erogati dall'Istituto di credito per la ricostruzione verranno adattati alle imprese con meno di dieci dipendenti.

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