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“Italia riconosca la doppia laurea in Austria”, dentista vince ricorso Ue e potrà fare il chirurgo

La Corte europea dà ragione a un medico italiano che aveva ottenuto un doppio titolo a Innsbruck: il Ministero aveva accettato solo quello in odontoiatria. Il motivo? Da noi non si puo' essere iscritti a due corsi universitari in contemporanea

Hannes Preindl potrà finalmente esercitare due professioni mediche: quella di dentista e quella di chirurgo. La Corte di giustizia Ue ha infatti accolto il ricorso di questo medico italiano che aveva ottenuto un doppio titolo all'Università di Innsbruck, in Austria, ma che tornato nel suo Paese si era visto riconoscere solo quello di odontoiatra.

Il motivo? Preindl aveva ottenuto i titoli seguendo due corsi di laurea in contemporanea. Cosa concessa in Austria, ma vietata in Italia. Ecco perché il ministero della Salute aveva deciso nel 2014 di non concedergli il riconoscimento del titolo di chirurgo, limitandosi ad accettare solo quello di dentista, riconosciuto nel 2013.

Dopo quattro anni di battaglie legali, la Corte di giustizia Ue ha dato finalmente ragione a Preindl: le norme europee sul riconoscimento automatico dei titoli tra uno Stato membro e l'altro vanno attuate senza discriminazioni legate alla frequenza dei corsi. In altre parole, se l'Austria consente a uno studente di seguire in contemporanea due corsi di laurea e ottenere due titoli, l'Italia deve riconoscerli entrambi.

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