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Domenica, 28 Novembre 2021
Lavoro

Medici distrutti dalla pandemia, il Belgio stanzia 200 mila euro per il sostegno psicologico

I fondi verranno messi a disposizione per il benessere degli operatori sanitari e per far fronte alle loro richieste d’aiuto

Gli operatori sanitari sono una di quelle categorie che più ha sofferto durante la pandemia, costretti da un anno a fare turni massacranti e a dover affrontare purtroppo la morte di molti pazienti. Per questo in Belgio l'Istituto nazionale per l'assicurazione sanitaria e la disabilità (Inami) e il Servizio pubblico federale per la sanità pubblica hanno messo a disposizione 200mila euro per il benessere psicologico di medici e infermieri.

L'importo sarà versato a Médecins en hardé e Doctors4Doctors, due organizzazioni già attive nel settore. I fondi consentiranno loro di sviluppare uno strumento per valutare periodicamente il grado di benessere dei medici, ma anche per sviluppare un sistema di tutoraggio, per organizzare azioni preventive o per far fronte a concrete richieste di aiuto da parte degli operatori che si rivolgono a loro. "Solo un medico che si sente bene sarà in grado di offrire cure di alta qualità ai pazienti", ha sottolineato Inami, aggiungendo che la crisi del coronavirus ci ha ricordato il loro ruolo cruciale nella nostra società. "Vogliamo davvero incoraggiare gli operatori sanitari a cercare aiuto quando necessario, sia attraverso l'aiuto individuale, il contatto peer-to-peer, la condivisione di buone pratiche o la partecipazione a webinar sull'argomento", ha detto l'amministratore delegato di Inami, Jo De Cock. "La crisi del coronavirus ha solo sottolineato la necessità di riformare il nostro sistema sanitario", ha affermato il ministro della sanità pubblica Frank Vandenbroucke

Come spiega il Brussels Time, il sostegno finanziario sarà valutato alla fine dell'anno con l'obiettivo di estendere eventualmente l'offerta di supporto ad altre categorie. Recenti sondaggi mostrano un forte bisogno di supporto, ha affermato Inami e decondo uno studio di Sciensano e Ku Leuven, pubblicato a gennaio, più di un operatore sanitario su cinque (22%) sta pensando di andare in pensione in anticipo. Questa cifra è raddoppiata con la crisi del coronavirus. Anche un sondaggio dell'organizzazione di lingua olandese di medici in formazione (Vaso) ha mostrato che il 53% di loro soffre di problemi mentali, circa il 4% ha affermato di cercare un aiuto professionale e quasi due su dieci stanno addirittura pensando di interrompere il proprio tirocinio. Anche in questo caso parliamo di cifre raddoppiate rispetto al periodo pre-pandemia.

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