Venerdì, 18 Giugno 2021
Lavoro

Londra "copia" il contratto di Lega e 5 Stelle sul gioco d'azzardo: tetto alle scommesse. Ma esplode la polemica

Il governo vuole abbassare da 100 a sole 2 sterline la puntata massima che si può fare nelle slot machine, ma in attesa di trovare la copertura economica il provvedimento dovrebbe slittare

La campagna contro il gioco d'azzardo nel Regno Unito va avanti da anni, e giovedì scorso i promotori di questo movimento avevano festeggiato l'annuncio della forte stretta sul settore da parte del governo. Tracey Crouch, ministro per lo Sport e responsabile del settore, aveva annunciato la decisione di ridurre da 100 a sole 2 sterline la puntata massima che si potrà fare nel Paese in ogni giocata nelle slot machine che si trovano nei tanti centri scommesse presenti sull'isola. In questo modo si punta a evitare che i cittadini possano sperperare troppo soldi in costose e ripetute scommesse.

La stretta delle polemiche

Ma l'annuncio non è stato accolto solo con cori di giubilo, anzi, è partita una levata di scudi non solo da parte dei bookmakers, ma anche da altri settori della società e della politica, preoccupati per le perdite che una provvedimento del genere potrebbe creare alle finanze dello Stato. Addirittura il Daily Star,uno dei tabloid più letti del Paese, ha titolato in prima pagina “Bagno di sangue per i bookmakers”, criticando in un editoriale il provvedimento definendolo esagerato.

E dopo l'annuncio lo stesso governo ha fatto un immediato dietrofront, o almeno ha messo il piede sul freno. Il responsabile dell'Economia, Philip Hammond, ha insistito affinché la stretta entri però in vigore non prima del 2020, un anno dopo quanto promesso da Crouch.

Il "buco nero" delle scommesse

Attualmente gli scommettitori possono piazzare scommesse fino a 100 sterline ogni 20 secondi e lo scorso anno in queste macchine per scommesse sono stati spesi più di 1,8 miliardi, con ogni giocatore che ha perso una media di 1.250 sterline. Tanti soldi sperperati che hanno però creato anche grandi entrate per le casse dello Stato. Le slot machine lo scorso anno hanno fruttato 450 milioni di sterline all'erario e ora il governo sta cercando le coperture per questa perdita, e si pensa di cercarle sempre tassando le scommesse, ma quelle online.

E in Italia...

Una stretta sul gioco d'azzardo è prevista anche nel contratto che stanno stipulando Lega e Movimento 5 stelle per la formulazione del prossimo governo. Nel testo di parla di “divieto assoluto di pubblicità e sponsorizzazioni, trasparenza finanziaria per le società dell'azzardo, strategia d’uscita dal machines gambling (Slot machines, videolottery), obbligo all'utilizzo di una tessera personale per prevenire l'azzardo minorile, imposizione di limiti di spesa; tracciabilità dei flussi di denaro per contrastare l’evasione fiscale e le infiltrazioni mafiose”, e anche “forti limitazioni alle forme di azzardo con puntate ripetute”, proprio come il provvedimento in discussione nel Regno Unito. Anche Lega e 5 Stelle, se lo metteranno davvero in campo, dovranno trovare le giuste coperture economiche.

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