Lunedì, 2 Agosto 2021
Lavoro

“Le cose per noi vanno sempre peggio”. L'appello dei piloti Ryanair al Parlamento europeo

La capitano irlandese Imelda Comer chiede a tutti i suoi colleghi di lottare uniti per migliori condizioni di lavoro: “Senza di noi non sono una compagnia aerea”

Il capo di Ryanair Micheal O'Leary ANSA/ Niall Carson/PA via AP

Le condizioni di lavoro “per i piloti vanno sempre peggio, mentre l'azienda fa sempre più profitti e sono sempre di più quelli che se ne vanno”, ma la Ryanair deve sapere che “senza piloti non è una compagnia aerea”. Mentre continua la battaglia nella compagnia low cost per ottenere miglioramenti salariali e di condizioni di lavoro più giuste una capitano ha scritto una lettera aperta ai suoi colleghi e una anche all'amministratore delegato Michael O’Leary, lettere che sono state rilanciate dall'European Cockpit Association, un'organizzazione di rappresentanza dei piloti, e trasformate in un appello agli eurodeputati.

La rabbia dei dipendenti

“Non ho mai visto un livello simile di rabbia tra i piloti, con tanta frustrazione e delusione derivanti dal modo in cui la direzione aziendale ci ha trattati nel recente passato. Ciò ha portato ad un livello senza precedenti di unità per tutto il corpo pilota, e un desiderio spontaneo di diventare un gruppo organizzato e di rispondere alla società con una voce unica”, scrive l'irlandese Imelda Comer nella missiva.

Al momento c'è una serrata trattativa sindacale tra i dipendenti e l'azienda per ottenere migliori condizioni salariali. La trattativa però sembra non andare da nessuna parte. “Le offerte economiche sono offerte con diverse condizioni allegate, ma in ultima analisi non hanno nessuna garanzia giuridica da nessuna parte. Non ci sono garanzie che non possono o non saranno ritirate dalla società in futuro”, lamenta la pilota.

“Sono qui da abbastanza tempo per aver visto tutto ciò accadere già prima. Sappiamo bene che ogni volta le condizioni dei piloti peggiorano, i profitti dell'azienda migliorano e sempre più dipendenti decidono di partire”, continua Comer sottolineando però che “una compagnia aerea senza piloti non è una compagnia aerea”.

Il Parlamento europeo nella sessione Plenaria di ottobre aveva chiesto l'intervento diretto della Commissione europea chiedendo di fare chiarezza sulle condizioni di lavoro dei dipendenti della Ryanair. 

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