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Venerdì, 27 Maggio 2022
Strasburgo

Dall'Ue stretta sulle sostanze rischiose per la fertilità: via libera alle nuove norme per la protezione dei lavoratori

Per la prima volta applicati i livelli massimi di esposizione alle sostanze reprotossiche

Per la prima volta nell'Unione europea saranno applicati livelli massimi di esposizione nei luoghi di lavoro alle sostanze reprotossiche, ossia quelle sostanze che possono causare una fertilità ridotta o l’infertilità. È quanto prevede il testo di aggiornamento delle norme Ue per limitare l'esposizione dei lavoratori alle sostanze cancerogene, mutagene e reprotossiche, che ha ricevuto il via libera definitivo del Parlamento europeo. Tra le novità, anche i limiti di esposizione per acrilonitrile e composti di nichel e la revisione al ribasso dei limiti per il benzene.

Rispetto alla proposta iniziale della Commissione europea, il testo varato da Strasburgo contiene alcune misure aggiuntive. Tra queste, quella che prevede che "gli operatori sanitari che si occupano di medicinali pericolosi (HMP - Hazardous Medicinal Products), metà dei quali reprotossici, dovranno ricevere una formazione adeguata per maneggiare tali medicinali in modo sicuro", si legge in una nota dell'Eurocamera. Nel testo, "si chiede inoltre alla Commissione di elaborare una definizione e di stabilire un elenco indicativo dei medicinali pericolosi e delle linee guida sulla preparazione, la somministrazione e lo smaltimento di tali sostanze, in particolare per glu ospedali, entro la fine del 2022". Si stima che 12,7 milioni di lavoratori in Europa, di cui 7,3 milioni di infermieri, siano potenzialmente esposti agli HMP.

Le nuove regole prevedono anche dei limiti di esposizione professionale per i composti di acrilonitrile e di nichel, e rivedono al ribasso il valore limite per il benzene. Inoltre, la Commissione dovrà presentare un piano d’azione sui limiti di esposizione professionale per 25 sostanze o gruppi di sostanze entro la fine del 2022. I colegislatori europei chiedono alla Commissione europea ad avviare, nel 2022, una procedura per ridurre i limiti di esposizione professionale per la polvere di silice cristallina, la cui esposizione causa effetti particolarmente gravi e invalidanti come il cancro ai polmoni e la silicosi.

"Questo è un enorme successo per tutti, soprattutto per i 13 milioni di lavoratori direttamente interessati da queste disposizioni - dice Stefania Zambelli, eurodeputata della Lega che ha seguito i negoziati con Commissione e Stati membri - Oltre al benzene, ai composti del nichel e all'acrilonitrile, questa quarta revisione estende per la prima volta le regole alle sostanze reprotossiche, pericolose per la riproduzione, e ai medicinali pericolosi come i farmaci usati principalmente nelle cure per il cancro. Questo è sicuramente un grande risultato nella nostra lotta comune contro il cancro", conclude. 

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