Juncker da Trump per provare a evitare un'escalation nella guerra commerciale

Il capo della Commissione a Washington per un incontro sui cui esiti però dice di non essere "eccessivamente ottimista". Il presidente Usa provoca: "Io eliminerei tutti i dazi da entrambe le parti, noi siamo pronti, ma loro non lo faranno"

Trump, Tusk e Juncker durante la visita del presidente usa lo scorso anno a Bruxelles - © European Union

È il giorno del faccia a faccia tra Jean-Claude Juncker e Donald Trump. Il presidente della Commissione europea è volato a Washington per incontrare il presidente Usa e discutere soprattutto di Commercio e dazi. "Abbiamo detto chiaramente che noi non siamo i nemici degli Stati Uniti, abbiamo un passato comune che non dobbiamo dimenticare, però non sono eccessivamente ottimista" su questo incontro, ha dichiarato con la sua solita franchezza Juncker in un'intervista alla Zdf.

Trump: "Eliminiamo tutte le tariffe"

Come di consueto il presidente statunitense ha affidato invece a Twitter il suo pensiero, lanciando una sorta di sfida a Bruxelles. “L'Ue viene a Washington per negoziare un accordo commerciale. Ho un'idea per loro. Sia gli Stati Uniti che l'Ue dovrebbero eliminare tutte le tariffe, le barriere e le sovvenzioni! Questo finalmente si chiamerebbe libero mercato e commercio equo! Spero che lo facciano, noi siamo pronti - ma non lo faranno!”, ha twittato, affermando a parole quello che poi nega con i fatti.

Le minacce di dazi sulle auto europee

A giugno infatti è stato proprio il presidente Usa a imporre nuovi dazi sulle importazioni di alluminio e acciaio dall'Europa, ai quali la Ue ha risposto con misure analoghe per un valore di 3 miliardi di euro su una serie di prodotti d'importazione dagli Stati Uniti. Il dipartimento dell'Agricoltura Usa ha annunciato poi l'istituzione di un pacchetto di aiuti da 12 miliardi di dollari per gli agricoltori in difficoltà a causa delle "ingiustificate rappresaglie" dei partner commerciali di Washington. La Casa Bianca ha minacciato anche dazi contro il settore auto europeo, il cui export verso gli Usa vale oltre 50 miliardi di euro all'anno. Juncker ora si trova a Washington con il difficile compito di provare a convincere Trump a non imboccare la via dell'escalation di misure e contromisure commerciali. E per farlo proverà ad usare la diplomazia ma anche la minaccia di ulteriori ritorsioni. Bruxelles sta lavorando all'introduzione di dazi del 20% sui prodotti importati dagli Usa per circa 10 miliardi di euro.

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