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Gli italiani preferiscono ancora i negozi, siamo tra gli ultimi in Europa per acquisti online

Uno studio mostra che solo il 32% dei cittadini dello Stivale ha comprato qualcosa su internet lo scorso anno. Nel Regno Unito lo ha fatto l'85% delle persone

Quello italiano è un popolo legato alle tradizioni, e questo fatto non cambia neanche quando si tratta di fare acquisti. Per comprare qualcosa siamo ancora abituati ad andare in un negozio come si è sempre fatto e gli acquisti online non sembrano attirarci più di tanto. Lo dimostra una ricerca del Centro studi ImpresaLavoro, realizzata su elaborazione di dati Eurostat, secondo cui negli ultimi 12 mesi solo il 32% degli abitanti dello Stivale ha effettuato online l'acquisto di almeno un bene o servizio.

Fanalino di coda per uso e-commerce

In Europa siamo tra gli ultimi, al pari solo di Cipro e appena sopra la Croazia (29%), la Bulgaria (18%) e la Romania (16%). Se guardiamo invece i vertici della graduatoria 2017 i più digitali sono i cittadini del Regno Unito, di cui addirittura l'82% ha effettuato almeno un acquisto in rete, seguono poi Svezia (81%), Danimarca e Lussemburgo (80%) e Paesi Bassi (79%).

Secondo quanto spiega lo studio nel nostro paese i consumatori più attivi online sono i giovanissimi tra i 16 e i 24 anni (47%) e quelli di età compresa tra i 25 e i 34 anni (46%). Ma più si avvicinano le generazioni degli anni '60 e oltre più aumenta la diffidenza e il digital divide. A comprare online sono soltanto il 21% degli italiani tra i 55 e i 64 anni, soltanto l'8% dei cittadini di età tra i 65 e i 74 anni e solamente un misero 2% tra gli over75.

I ritardi infrastrutturali

"Questi dati fotografano un ritardo evidente dell'Italia nell'e-commerce, conseguenza anche del ritardo delle nostre infrastrutture informatiche", ha osservato l'imprenditore Massimo Blasoni, presidente del Centro studi ImpresaLavoro, che sottolinea come “i limiti e la sostanziale inefficienza della nostra rete infrastrutturale si aggiungono come fattore di freno, per le nostre aziende, per quanto riguarda gli scambi commerciali con il resto del mondo".

Vestiti e viaggi in testa agli acquisti

Analizzando le scelte di questi consumatori negli ultimi 3 mesi, si osserva poi come resti bassissima la frequenza degli acquisti (quasi sempre uno o due acquisti a testa, solo l'8% ne ha effettuato da 3 a 5) e comunque per importi che non superano quasi mai la soglia dei 500 euro.

Nell'ultimo anno, si legge nello studio, i beni più acquistati online in Italia sono stati vestiti e articoli sportivi (13%), viaggi e vacanze (12%), articoli casalinghi (12%), libri e abbonamenti a riviste (8%), attrezzatura elettronica (6%), biglietti per eventi (5%), film e musica (3%). Curiosamente, solo il 2-3% ha deciso di affidarsi alla Rete per l'acquisto di hardware per computer o per servizi di telecomunicazione (banda larga, abbonamenti a canali televisivi, ricarica di carte telefoniche prepagate).

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