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ANSA/ MASSIMO PERCOSSI

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Italia tra i Paesi Ue che spendono di più per gli anziani, seconda solo alla Grecia

Secondo i dati Eurostat relativi al 2015 la spesa previdenziale rappresenta il 58% del totale del welfare contro una media europea del 45%. Ad Atene è al 65%

Quasi un terzo del Pil dei paesi Ue è destinato alla spesa per la protezione sociale come pensioni, sanità, sostegno alla disoccupazione. Questa spesa, secondo l'ultima rilevazione di Eurostat relativa al 2015, è in crescita, seppur leggerissima, e secondo l'ufficio statistico dell'Ue l'Italia, insieme a Grecia e Portogallo, è il Paese che spende di più per gli anziani.

I dati rivelano che in generale la spesa sociale dal 28,6% del 2010 è salita al 29% del 2015 ma ci sono grosse differenze tra gli Stati membri. La Francia è il Paese con il livello più elevato di spesa, pari al 34% del Pil, seguita da Danimarca e Finlandia con il 32,5. L'Italia si piazza comunque nel gruppo di testa con un'incidenza pari al 30% del Pil, come Olanda, Belgio e Austria. Di contro nove Paesi presentano una incidenza inferiore al 20% del Pil e addirittura in Romania e Lettonia si ferma al 15%, in Irlanda al 17% e in Slovacchia al 18%.

In media in Europa il 45% della spesa sociale è destinato alla previdenza ma anche su questa voce le differenze sono profonde. In Italia ad esempio la spesa previdenziale rappresenta il 58% del totale del welfare, e così anche in Portogallo, in Grecia invece si arriva al 65%. In Romania e Cipro al 55%. Di contro in Irlanda la spesa pensionistica rappresenta solo il 33% del totale, il 39% in Germania e il 41% in Gran Bretagna. In termini di spesa pro-capite, il Paese più generoso è il Lussemburgo con 15mila PPS (unità di potere d'acquisto al netto delle differenze di prezzi tra i vari paesi), poi Danimarca e Austria che superano 11mila, Francia e Germania a 10.800. Si colloca a metà l'Italia con una spesa pro-capite a 8.200, in Spagna si ferma a 6.200 mentre in Bulgaria e Romania è inferiore a 3mila.

I benefici per famiglie e bambini hanno rappresentato in media poco meno del 9% delle prestazioni sociali complessive nell'Ue nel 2015, le indennità di disoccupazione il 5% e le prestazioni per alloggio o esclusione sociale il 4%.

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