Italia regina della creatività in Europa, è boom di brevetti

Le richieste all'European patent office sono cresciute del 4,3%, una percentuale bel al di sopra della media Ue che si ferma al +2,6

Il presidente dell'EPO Battistelli / Epo

L'Italia è davvero la patria della creatività e a quanto pare lo sta diventando sempre di più dimostrando di essere un Paese che, nonostante la crisi, è ancora capace di innovare, e molto. Le domande di brevetti provenienti dallo Stivale e indirizzate all'European Patent Office (EPO) sono in forte crescita e sono aumentate del 4,3% nel 2017 rispetto all’anno precedente, un risultato molto superiore rispetto alla media dei 28 Paesi europei che si è fermata a +2,6%.

Brevetti in aumento

All'Epo lo scorso anno le società italiane e gli inventori hanno inviato ben 4.352 richieste di brevetto contro le 4.172 del 2016. Il nostro Paese conferma un trend positivo che va avanti da tre anni. Al livello europeo ci piazziamo al decimo porto tra i Paesi più innovativi con il 2,6% di tutte le domande presentate. Nel complesso infatti l'Ufficio dei brevetti europeo ha ricevuto quasi 166.000 richieste lo scorso anno, un incremento del 3,9% rispetto al 2016 e che rappresenta un nuovo record. Risultati che fanno affermare al presidente dell'Epo Benoît Battistelli che questo trend “conferma che il Vecchio Continente rimane un mercato tecnologico di interesse primario”, in quanto “mai come lo scorso anno le imprese europee hanno inviato un numero tanto cospicuo di domande di brevetto, segno tangibile del loro potenziale innovativo e della fiducia che ripongono nei nostri servizi”. Per la prima volta l’elevato numero di richieste arrivate dalla Cina (+16.6%) ha di fatto incluso il gigante asiatico nella top five dei Paesi più attivi insieme a Stati Uniti, Germania, Giappone e Francia.

Le Big 4 italiane dei brevetti

Sono soprattutto quattro le aziende italiane che stanno dando grande impulso all'innovazione. Con 60 domande, Ansaldo Energia è la società italiana più attiva nella richiesta di brevetti seguita da G.D (54 domande), Fiat Chrysler (42) e Pirelli (40). A livello regionale è invece la Lombardia a farla da padrona in questa classifica. Nonostante un leggero calo dell’1%, la regione si posiziona al 12° posto in Europa nella classifica delle richieste di brevetti seguita in Italia dall’Emilia Romagna con il 16% (4.6% di crescita) e il Veneto con il 13.4% del totale delle richieste (crescita del 7.3%). Queste tre regioni contano per più del 60% di tutte le domande italiane di brevetti presentate all’Epo. Il maggior incremento annuale delle richieste è stato registrato in Basilicata (+600%) seguita dalla Calabria (+100%) e dalla Sardegna (+50%) seppure partendo da una base davvero ridotta, e dalla Toscana (+47.1%). Nella graduatoria per città, Milano guida la classifica con il 20,4% precedendo Torino (7.4% di domande), Bologna (6.5%) e Roma (4.3%).

Il settore leadr della tecnoligia Made in Italy risulta la “movimentazione”, i sistemi di trasporto nel quale possono venire inclusi anche i container, poi “trasporti” e “Tecnologia medica”. Tuttavia, la crescita più accentuata tra tutti i settori tecnologici italiani è quella proveniente dai cosiddetti “Sistemi di misurazione” (+31%), seguita da “Macchine tessili e della carta” (+23%) e dal “Farmaceutico” (+18%).

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