Domenica, 20 Giugno 2021
Lavoro

L'Ue bacchetta l'Italia: è il Paese con più barriere agli investimenti d'Europa

Chi vuole investire nella nostra economica trova ostacoli su ben 16 delle 19 categorie individuate da Bruxelles

L'Italia, con l'economia in recessione tecnica, avrebbe un disperato bisogno di investimenti e invece è lo Stato che più mette barriere a chi voglia investire sul suo territorio, negli appalti, sulle regole per la concorrenza, nell'accesso ai finanziamenti e in tanti altri settori. La Commissione europea in una comunicazione approvata oggi, critica il nostro Paese sottolineando che nell'Ue è quello che in assoluto presenta l'ambiente più ostile agli investitori.

Delle diciannove categorie individuate dai funzionari della Commissione per misurare le 'sfide' che deve affrontare nei vari Paesi Ue un investitore, che voglia mettere dei soldi nell'economia italiana, il nostro Paese non ha barriere solo in tre, in particolare per quanto riguarda la legislazione nel campo delle telecomunicazioni, dell'energia e dei trasporti, tutti settori che sono stati relativamente liberalizzati negli ultimi decenni. Restano ostacoli nelle altre sedici categorie, per esempio, nel campo dei rapporti con la Pubblica Amministrazione, alla voce "oneri regolatori ed amministrativi", "Pubblica Amministrazione" in sé e per sé, "appalti", "sistema giudiziario", "diritto fallimentare", "quadro legislativo della concorrenza e regolatorio".

Oppure, per quanto riguarda il mercato del lavoro e l'educazione, "istruzione, competenze, educazione permanente", "salari". O ancora, le "tasse" e "l'accesso a finanziamenti". E "la collaborazione tra università, centri di ricerca e imprese", considerata insufficiente. I secondi peggiori nell'Ue per quanto concerne le barriere agli investimenti sono Spagna e Portogallo, entrambi con cinque categorie 'libere' da barriere, contro le tre italiane. La Grecia non è inclusa nella classifica, perché sottoposta a programma di salvataggio fino al 2018.

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