In Italia un bambino su tre va all'asilo nido

Il paese poco sopra le media Ue. La situazione è migliorata negli ultimi anni, ma ancora troppe donne sono costrette a rinunciare a carriera e lavoro per accudire i figli. In Danimarca, 7 bebè su 10 ospitati in strutture per l'infanzia

Il target di Barcellona è stato raggiunto, ma la strada da fare è ancora tanta: in Italia, un bambino su tre va all'asilo nido. Secondo i dati pubblicati oggi dalla Commissione europea, il nostro paese si piazza nella fascia degli Stati membri che hanno superato la soglia fissata nel 2002 dal Consiglio europeo sullo sviluppo delle offerte di servizi per l'infanzia.

Il rapporto dell'esecutivo comunitario afferma che, in generale, l'Ue ha raggiunto il suo obiettivo di fornire un'assistenza all'infanzia di alta qualità e conveniente per tutti i bambini di età compresa tra 0 e 3 anni. Con una media europea del 86,5%, i paesi europei sono anche sul punto di raggiungere l'obiettivo del 90% dei bambini, di età compresa tra i 3 anni e l'età scolastica obbligatoria, che beneficiano di servizi come le scuole materne. 

Le mamme e l'occupazione

L'altra faccia della medaglia, pero', è l'eccessivo peso che la cura dei figli ha sulle prospettive e sulle possibilità di carriera e lavoro delle donne. In Italia, una donna su dieci dichiara di aver rinunciato al lavoro o a un contratto a tempo pieno per le difficoltà legate ai costi o alla mancanza di asili per il proprio bambino.  

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Per la commissaria Ue all'Uguaglianza di genere, Vĕra Jourová, “il processo per raggiungere gli obiettivi di Barcellona è stato troppo lento. Dobbiamo continuare i nostri sforzi per aiutare i genitori che lavorano”. A tal proposito, la Commissione ricorda il pacchetto di proposte per migliorare la conciliazione vita-lavoro dei genitori, presentato qualche mese fa e che è attualmente in discussione al Parlamento europeo. 
Tra le misure proposte, c'è il congedo di paternità minimo di 10 giorni per tutti gli Stati membri e più flessibilità per i congedi (pagati) dei genitori di bambini sotto i 12 anni. 

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