“In 30 anni il costo del caffè ridotto del 60%, l'Europa ponga fine allo sfruttamento minorile nelle piantagioni”

L'appello di un gruppo di eurodeputati nella  Giornata Mondiale dell’Infanzia promossa dalle Nazioni Unite

L'Europa ponga fine allo sfruttamento del lavoro minorile da parte delle multinazionali del caffè e del cacao. E' questo l'appello lanciato da oltre 30 deputati del Parlamento Ue in occasione della Giornata Mondiale dell’Infanzia promossa dalle Nazioni Unite.

Tra i promotori, l'europarlamentare M5s Ignazio Corrao: “L’Unione europea è il maggiore importatore e consumatore mondiale di caffè e cacao – dice Corrao - Chiediamo chiarimenti alla Commissione affinché i consumatori europei di caffè e cacao non alimentino un commercio basato sullo sfruttamento”.
 
Il business model delle imprese di caffè e cacao sta distruggendo le vite di decine di milioni di persone, tra cui tantissimi bambini. “L’Unione europea oggi paga il caffè il 60% in meno rispetto al 1983 – spiega l'eurodeputata 5Stelle - mentre i prezzi del cacao sono pagati meno della metà di quanto sarebbe necessario per garantire ai coltivatori un sostentamento dignitoso”.

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L’Unione Europea finanzia le certificazioni come Fairtrade e UTZ, nate per promuovere un consumo responsabile e che invece, secondo le accuse degli eurodeputati, “alimentano la povertà, la fame e lo sfruttamento di bambini innocenti. Questi sistemi di certificazione ricevono milioni di euro sotto forma di finanziamenti europei, permettendo alle multinazionali di comprare caffè e cacao a un costo inferiore a quello di produzione, ingannando i consumatori europei con false dichiarazioni”.

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