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Lunedì, 28 Novembre 2022
La proposta

"Fateci assumere gli informatici russi", l'appello delle imprese in Germania per colmare la carenza di lavoratori

Proposto un piano al governo di Berlino per aprire le porte agli specialisti di IT da Russia e Bielorussia. E togliere "cervelli" a Putin

Colmare un importante gap di manodopera e competenze sottraendo, al contempo, i migliori cervelli alla Russia di Putin. Questo l’obiettivo della proposta presentata al governo tedesco da parte di Bitkom, la lobby dell’industria digitale tedesca che rappresenta oltre 2.400 aziende dell'economia dell'innovazione tecnologica. Il piano, che prende il nome di #greencard22, è già in discussione tra i politici di Berlino e il sostegno dell’industria potrebbe essere determinante. 

“Accogliendo gli specialisti di IT dalla Russia e dalla Bielorussia, l'aggressore sarà notevolmente indebolito e allo stesso tempo la Germania sarà rafforzata come sede commerciale”, ha affermato il presidente di Bitkom, Achim Berg. L’economia tedesca, locomotiva della manifattura europea, è infatti a corto di programmatori e specialisti di tecnologie dell’informazione e della comunicazione (o IT). Secondo le stime dell’organizzazione di categoria, ne mancherebbero almeno 96mila per consentire alle aziende di lavorare a pieno regime. 

Di qui la richiesta di garantire che gli esperti informatici russi e bielorussi inizino a lavorare rapidamente senza inutili adempimenti burocratici. Uno dei pochi prerequisiti da cui dipenderebbe l’ingresso dei lavoratori stranieri - hanno chiarito le aziende del settore digitale - sarebbe un controllo di sicurezza ufficiale ai sensi del quale gli aspiranti lavoratori in Germania dovrebbero garantire il loro rifiuto dell’invasione russa dell’Ucraina.

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Accertata l’opposizione alla guerra di Putin e arrivata un’offerta di lavoro, agli specialisti IT dei due Paesi andrebbe quindi rilasciato un permesso di soggiorno entro una settimana e la procedura di riconoscimento del nuovo impiego verrebbe digitalizzata e accelerata. Il processo ordinario include diversi passaggi e attualmente dura circa quattro mesi. Di qui la richiesta di velocizzare le procedure per cominciare al più presto il ‘drenaggio’ di cervelli della Russia all’Europa e rendere la Germania una calamita di talenti.

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