Grecia, basta Troika: Moscovici garantisce: al termine programma di aiuti nessun controllo “mascherato” sul Paese

Ad agosto Atene dovrebbe uscire dal piano di salvataggio e riprendere il controllo della propria politica dopo 8 anni di supervisione internazionale

Il piano di salvataggio della Grecia è arrivato quasi al suo termine, e il Paese dovrà poi essere lasciato libero di fare le proprie scelte politiche senza che l'Europa imponga un nuovo piano “mascherato” per verificare anche in futuro il mantenimento degli impegni presi da Atene. Lo ha garantito il commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici. "Lo dico con forza, non ci sarà un quarto piano di aiuti mascherati per la Grecia"”, ha affermato il francese in vista della riunione dei ministri delle Finanze europei di giovedì prossimo in cui L'Eurogruppo dovrà decidere l'uscita di Atene dal terzo piano di aiuti. Secondo Moscovici sarebbe "indecente" imporre al Paese guidato da Alexis Tsipras un dispositivo "pignolo e invadente" di verifica degli impegni presi da suo governo.

Il Parlamento ellenico ha approvato le ultime 88 azioni prioritarie richieste dalla Troika, inasprendo alcune tasse sugli immobili, accelerando le privatizzazioni nel settore dell'energia e riducendo le spese pubbliche per pensioni e welfare, e ora i ministri delle Finanze dei Paesi con la moneta unica il 21 giugno a Bruxelles dovrebbero sbloccare l'ultima tranche di aiuti da 11 miliardi.

L'accordo prevede anche per la Grecia la costituzione di una riserva di cassa di almeno 20 miliardi che dovrebbe consentire di non ricorrere ai mercati fino alla fine del 2019, cioè 16 mesi dopo l'agosto prossimo, quando ufficialmente il programma dovrebbe terminare. Atene dovrebbe anche ottenere una nuova ristrutturazione del debito attraverso un allungamento delle scadenze dei prestiti del Fondo europeo di stabilità finanziaria (Efsf) da zero a 15 anni, il rimborso anticipato dei crediti dell'Fmi con interesse al 3% rispetto a quelli Esm dell'1%, e il pagamento di interessi su alcuni bond per 4 miliardi di euro diluiti in 4 anni, un miliardi l'anno.

Se tutto andrà per il verso giusto e ad agosto si porrà davvero fine al programma di aiuti di Fmi, Ue e Bce, che è arrivato a prestiti totali per 260 miliardi, Atene potrà riprendere il pieno controllo della sua politica dopo 8 anni di supervisione internazionale.

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