Sabato, 31 Luglio 2021
Lavoro

Goldman Sachs invia cesti di cibo ai dipendenti per ripagarli degli orari di lavoro "disumani"

Secondo un rapporto i banchieri junior sono stati costretti a lavorare anche 100 ore a settimana. Per ringraziarli pacchi di frutta e snacks, mentre gli impiegati di altre aziende ricevono bonus e cyclette da 2mila euro

Foto archivio Ansa EPA/JUSTIN LANE

I dirigenti di Goldman Sachs hanno inviato scatole di cibo ai giovani banchieri londinesi come regalo pensato in risposta alle lamentele per gli orari di lavoro ritenuti "disumani". I dipendenti della banca avrebbero lavorato negli ultimi tempi per più di 100 ore a settimane e questo ha influito sulla loro salute fisica e mentale. A quanto pare i cesti, pieni di frutta e snack, sarebbero stati pagati dagli amministratori delegati di tasca propria, dal momento che l'azienda non ha offerto alcun regalo o bonus aggiuntivo, nonostante sia trapelato un rapporto che ha sollevato preoccupazioni per le terribili condizioni di lavoro a cui sarebbero stati sottoposti i lavoratori.

Regalo misero

Alcuni banchieri junior hanno affermato di aver apprezzato il piccolo regalo, nonostante questo non regga il confronto con i bonus annunciati da aziende concorrenti. Per esempio, come spiega il Guardian, Jefferies ha offerto ai dipendenti più di mille attrezzature per l'allenamento gratuite, comprese le cyclette Peloton del valore di quasi 2mila euro. Invece i banchieri di Credit Suisse riceveranno un bonus una tantum di quasi 20mila sterline per aver dovuto sopportare un carico di lavoro "senza precedenti" durante la pandemia. Un membro del personale ha detto che Goldman dovrebbe fare di più per riconoscere ai suoi dipendenti più giovani l’estenuante lavoro fatto. "Ciò di cui abbiamo bisogno non è un gesto da parte dei manager, ma da parte dell'azienda stessa", ha detto un banchiere londinese. La scorsa settimana il presidente e amministratore delegato di Goldman Sachs, David Solomon, ha parlato in una riunione con 13 banchieri junior che hanno affermato che le settimane lavorative di 100 ore e gli abusi da parte dei colleghi avevano creato condizioni "disumane" per i nuovi assunti.

Le denunce

Nonostante il rapporto trapelato sia di origine statunitense, una recente testimonianza del personale britannico suggerisce che il problema è diffuso e interessa anche i dipendenti in altre nazioni. Per esempio, secondo un banchiere londinese, ogni squadra della città ha approssimativamente dalle tre alle sei persone in congedo per malattia per esaurimento. Inoltre, le denunce indicano che il personale della banca è ancora soggetto a continue pressioni, le stesse subite da un analista di Goldman di 22 anni che si è tolto la vita nel 2015 dopo aver lamentato di aver lavorato duramente 100 ore a settimana e per tutta una notte. In un messaggio a livello aziendale inviato al personale la scorsa settimana, Solomon ha affermato di aver preso i recenti reclami "molto sul serio". Ha assicurato che la banca intensificherà gli sforzi per assumere più banchieri junior, trasferire il personale a squadre più estese e rafforzare l'applicazione della regola che vieta di lavorare il sabato.

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