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Giovedì, 18 Agosto 2022
Eurostat

I giovani italiani lavoreranno meno dei loro coetanei europei. Soprattutto le donne

Italia ultima in Ue per aspettativa di vita professionale tra le lavoratrici. La Romania ci salva dalla maglia nera nella classifica generale

Mentre l’aspettativa di vita degli italiani è tra le più alte d’Europa, il tempo che i giovani dello Stivale passeranno sul posto di lavoro è il secondo più basso dell’Ue. È quanto emerge dalle stime dell’Eurostat sull’aspettativa di vita lavorativa che si prospetta per le persone che oggi hanno 15 anni. Uno studio che ovviamente tiene conto delle diverse caratteristiche tra i mercati del lavoro nell’Ue che costringeranno i lavoratori italiani di domani a trascorrere qualche anno in più da disoccupati rispetto ai loro coetanei europei. E il dato più grave riguarda le donne. 

Expected_duration_of_working_life_in_years_for_a_person_who_is_15_years_old_in_2021,_trend_from_2001_to_2021-2Le quindicenni italiane hanno infatti di fronte a loro un’aspettativa di vita lavorativa media di appena 26,9 anni, il dato più basso dell’Unione europea. Riusciranno a lavorare di più delle italiane anche le romene (27,4 anni) e le greche (29,2) mentre tutte le altre future lavoratrici europee lavoreranno per oltre 30 anni, con una media Ue di 33,7 e nell’Eurozona di 34 anni tondi. 

Se il futuro delle giovani donne italiane sembra segnato da lunghi periodi di inattività o disoccupazione, anche quello degli uomini non sembra dei più rosei. I quindicenni italiani hanno una speranza di vita professionale pari a 36 anni contro una media Ue di 38,2 e nell’Eurozona di 38,4. Solo quattro Paesi membri registrano dati sull’impiego maschile più bassi di quello italiano: Belgio (35,7), Croazia (35,6), Romania (35) e Bulgaria (34,6). 

Il posto fisso nel pubblico non è un miraggio: chi trova lavoro

Nella classifica generale l’Italia si salva dalla maglia nera 'grazie' alla Romania che registra un’attesa di vita professionale media pari a 31,3 anni, qualche decimale in meno rispetto ai 31,6 dell’Italia. Dall’altra parte della classifica Ue ci sono l’Olanda, con 42,5 anni di aspettativa media di vita professionale, la Svezia (42,3) e la Danimarca (40,3). Non a caso si tratta degli stessi Paesi che ai tavoli diplomatici europei tradizionalmente si oppongono a una maggiore integrazione dei bilanci e alle prospettive di debito comune. L’azione dei cosiddetti governi ‘frugali’ è spesso ispirata al pregiudizio che vede i loro popoli come grandi lavoratori e quelli di altri Paesi - a partire dall’Italia - come noti fannulloni. Solo smentendo coi fatti i dati Eurostat il Belpaese riuscirà a scrollarsi di dosso questa cattiva fama.

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