Berlino teme di perdere 100 mila posti di lavoro. “Colpa della hard Brexit”

Se non ci sarà accordo tra Londra e Bruxelles, la Germania rischia un forte contraccolpo occupazionale. Soprattutto nei settori legati alle auto  

Il rischio di una Brexit senza accordo è dietro l'angolo. E mentre tutti i Paesi Ue sono alle prese con i piani per far fronte a questa eventualità, in Germania c'è chi fa i conti. E non sono per nulla positivi: Berlino, infatti, teme di perdere 100 mila posti di lavoro se Londra e Bruxelles non dovessero trovare un'intesa per una uscita ordinata del Regno Unito dall'Ue. 

Industria auto la più colpita

E' quanto emerge da un rapporto dell'Istituto di studi economici di Halle, nell'est della Germania: "Gli effetti sull'occupazione si sentirebbero soprattutto nei luoghi in cui l'industria automobilistica ha un peso notevole", si legge nello studio. Le regioni più colpite, infatti, sarebbero Wolfsburg (a nord della Germania), dove si trova l'impianto Volkswagen, e i suoi dintorni, cosi' come Dingolfing-Landau, in Baviera, dove Bmw e i suoi fornitori sono i principali datori di lavoro. 

Solo il settore automobilistico potrebbe perdere circa 15 mila posti. Secondo lo studio, anche altre regioni in cui i principali datori di lavoro sono aziende produttrici di alta tecnologia, come Siemens, o medie imprese orientate all'esportazione, potrebbero essere seriamente colpite. I ricercatori ritengono che le esportazioni tedesche nel Regno Unito, con una Brexit senza accordo, saranno ridotte di circa il 25 percento con conseguenti ripercussioni sul fatturato delle aziende e sui posti di lavoro.

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May prende tempo

Intanto, la premier britannica Theresa May prende tempo: nell'attesa di consolidare una maggioranza in Parlamento su un nuovo accordo, il suo ministro per la Casa, James Brokenshire, ha annunciato che se da Downing Street non dovesse venire fuori una proposta concreta entro giovedi', ormai molto probabile, ci saranno altre due settimane di tempo per discutere. Ad aiutare la premier potrebbe essere il suo principale avversario, il leader laburista Jeremy Corbyn, la cui proposta per una Brexit 'con accordo', stando alle parole dell'entourage della leader, "contiene numerosi punti in comune" con le posizioni dei conservatori (pro May). 

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