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Giovedì, 18 Aprile 2024
Porte aperte / Germania

La Germania cerca migranti regolari: 60mila in più all'anno col nuovo sistema a punti

Il record di posti di lavoro vacanti ha convinto il governo socialdemocratico ad aprire le porte alla manodopera qualificata. Previsti livelli minimo di salario per evitare una corsa al ribasso

Tanti posti, pochi lavoratori. La Germania ha deciso di aprire all'ingresso di 60 mila migranti regolari in più ogni anno per coprire la carenza di manodopera più dura che abbia mai colpito la prima potenza industriale europea. Nell'ultimo trimestre del 2022, secondo le cifre diffuse da Berlino, erano quasi 2 milioni i posti di lavoro 'scoperti' in Germania. Un record che spiega la scelta del governo di Olaf Scholz di mettere mano alle regole sulla migrazione legale per attrarre più lavoratori dall'estero.

La riforma, spiega la Deutsche Welle, introdurrà un nuovo sistema a punti. Questi ultimi verranno assegnati sulla base di cinque categorie. Si va dalle qualifiche dell'aspirante lavoratore alla conoscenza della lingua tedesca, passando per l'esperienza professionale, gli eventuali rapporti di parentela con persone che vivono già in Germania e l'età. 

Le principali novità rispetto alle norme risalenti all'era Merkel e in vigore dal 2020 riguardano l'abbassamento di alcuni requisiti che, a detta del governo a guida socialdemocratica, hanno reso troppo difficile attrarre lavoratori dall'estero, come il reddito annuo precedente al cambio di residenza. Tuttavia resterà obbligatorio per i datori di lavoro garantire ai neoassunti stranieri livelli salariali adeguati per evitare che l'ingresso di migranti dia il via a una corsa al ribasso degli stipendi. Per la stessa ragione chi entra sarà inizialmente autorizzato a lavorare non più di 20 ore settimanali mentre cerca un impiego a lungo termine.

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I migranti regolari selezionati e titolari di un diploma riconosciuto in Germania o che arrivano già con un contratto di lavoro riceveranno una Carta blu europea che consentirà loro di rimanere nell'Ue per un massimo di quattro anni. Il tasso di occupazione tra gli immigrati regolari che sono entrati in Germania negli ultimi anni si attesta attorno al 97-98%.

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