Domenica, 24 Ottobre 2021
Lavoro

La Germania farà debiti per 84 miliardi per combattere la seconda ondata di Covid

La proposta di bilancio del governo di Angela Merkel prevede, rispetto a quanto preventivato a settembre, il raddoppio dei fondi da raccogliere sui mercati con l'immissione di titoli di Stato. E una spesa pubblica da 500 miliardi. Nel 2019 aveva ridotto il debito pubblico di 16 miliardi

Circa 85 miliardi in più di debito e altrettanti in più di spesa pubblica: in totale, sono 170 i miliardi che dividono il progetto di bilancio pre-annunciato dalla Germania a settembre, e quello approvato in queste ore dalla commissione Finanze del Bundestag, dopo quasi una giornata di discussioni. Una cifra che potremmo definire come il costo della seconda ondata di Covid-19.

Indebitamento record

Quello che più colpisce è il raddoppio dell'indebitamento previsto: se a settembre si parlava di circa 96 miliardi, adesso la posta in bilancio è di 179,8 miliardi di nuove emissioni di titoli di debito pubblico. Se non ci fosse stato il record del 2020 (che si chiuderà con oltre 200 miliardi di titoli di Stato tedeschi piazzati sui mercati), si tratterebbe dell'indebitamento maggiore della Germania dal Dopoguerra. Per avere un termine di raffronto, il 2019 per le casse di Berlino si era chiuso con una riduzione di circa 16 miliardi del debito pubblico. Mentre negli anni passati (con l'eccezione del post crisi 2008), il governo federale aveva rispettato la soglia di indebitamento dello 0,35% del Pil, ossia non andare oltre 10-12 miliardi di titoli di Stato emessi.

Seconda ondata

Ma la seconda ondata di Covid-19, che ha portato i casi in Germania al di sopra della soglia psicologica di 1 milione, non ha fatto aumentare solo la previsione sull'indebitamento, ma anche quella sulla spesa pubblica, che passerà da 413 miliardi previsti a settembre ai 498,6 dell'ultima versione del bilancio. I soldi serviranno sia a fare fronte all'impatto economico della pandemia, sia all'acquisto dei vaccini.

Di fronte al proliferare del Covid-19, il Governo tedesco ha introdotto a inizio novembre nuove restrizioni, con la chiusura in particolare di bar, ristoranti, hotel, luoghi di cultura e per il tempo libero. Mercoledì la cancelliera Angela Merkel ha annunciato la proroga delle restrizioni fino a gennaio e di conseguenza il Governo ha prolungato di un mese gli aiuti d'emergenza per sostenere le aziende più colpite.

La violazione del mantra dell'austerity

Gli aiuti diretti alle Pmi e il finanziamento della Cig inoltre andranno avanti fino all'anno prossimo. Il Bundestag si riunirà in seduta plenaria il 7 dicembre per approvare la finanziaria, che ancora una volta derogherà dal sacro principio di frenare il debito, che è scritto nella Costituzione. Molte voci si stanno già levando per tornare al rispetto di questa regola. Il governo ha assicurato che è suo obiettivo tornare al rispetto dei dettami della Costituzione dal 2022. Berlino prevede una recessione del 5,5% quest'anno, seguita da un rimbalzo del 4,4% nel 2021 e da una crescita del 2,5% nel 2022, che sancirebbe un ritorno alla dinamica dell'economia tedesca ante-crisi, spiega Radiocor.

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