Gentiloni: "Un salario minimo in tutta l'Ue, è il momento giusto"

Il commissario europeo all'Economia parla anche del Recovery fund e chiede agli Stati membri, Italia in primis, di puntare "sull'inclusione sociale, sull'innovazione digitale e soprattutto sulla sfida ambientale". E di evitare di disperdere le risorse "in centinaia di piccoli interventi"

La Commissione europea sta "lavorando sul salario minimo, sappiamo che non è facile" perché, sia nei Paesi in cui il welfare "non è avanzato" sia in quelli in cui lo è, "c'è un certo scetticismo, ma credo che sia il momento giusto per cercare di avere un salario minimo in Ue". Il commissario Ue per l'Economia, Paolo Gentiloni, apre all'introduzione di una misura che fissi una base comune per i salari nei vari Stati membri. 

Intervenendo al Brussels Economic Forum, Gentiloni ha anche affontato il tema del Recovery fund. In particolare la questione di come verrà finanziato. Secondo l'ex premier, i titoli di debito emessi dalla Commissione potrebbero venire ripagati in due modi: o attraverso le risorse dei bilanci dei singoli Paesi, o "attraverso le risorse proprie Ue e la tassazione digitale e verde", ossia con l'introduzione di imposte direttamente raccolte da Bruxelles e rivolte ai giganti del web e alle grandi industrie inquinanti che operano sul mercato europeo. Per Gentiloni, questa seconda strada va privilegiata, perché ricorrere alle risorse nazionali sarebbe "una sconfitta".

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Per quanto riguarda i piani nazionali sul Recovery fund, il commissario Ue, in un messaggio per la Summerschool Renzo Imbeni di Modena, ha messo in guardia l'Italia: "Questo grande piano di ripresa non può essere disperso in centinaia di piccoli interventi ma deve concentrarsi sull'inclusione sociale, sull'innovazione digitale e soprattutto sulla sfida ambientale", ha detto. Secondo Gentiloni, è il momento che l'Europa mantenga "una posizione di bilancio espansiva", dopo un decennio improntato più sulle politiche di contenimento della spesa, o austerity che dir si voglia. Inoltre, le regole del Patto di stabilità "vanno aggiornate tenendo conto della situazione post Covid", ha concluso nel suo intervento al Brussels Economic Forum. 

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