Gentiloni avverte: "I fondi Ue per la ripresa dopo giugno 2021, Italia prenda il Mes"

In una intervista a "Repubblica", il commissario europeo all'Economia invita il governo a chiedere i prestiti del Meccanismo europeo di stabilità: "Vantaggioso per un Paese con i tassi di interesse come quelli italiani"

"I fondi arriveranno nella seconda metà del 2021, l'Italia prenda il Mes, conviene". E' l'indicazione che arriva dal Commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni. Parlando con "La Repubblica", Gentiloni sottolinea che "c'è grande soddisfazione per un risultato arrivato dopo mesi straordinari iniziati con le prime modifiche delle regole europee e sfociati nella decisione del Consiglio europeo sul Recovery. Io non dimentico gli anni '10 dell'Unione, con una crisi finanziaria affrontata in ordine sparso, con la Brexit e con l'incapacità di gestire i flussi migratori".

"Ora di fronte alla peggiore delle crisi, di fronte alle vittime e alle ferite sociali devastanti, siamo passati dal rifiuto della condivisione dei rischi alla solidarietà" sottolinea. "Le erogazioni del Recovery - evidenzia Gentiloni - inizieranno nella seconda parte del 2021 ad eccezione di un 10% che verrà anticipato con l'approvazione del Piano. Prima dobbiamo aspettare il percorso di ratifica dei parlamenti, quindi dovremo riuscire a rispettare il calendario con l'approvazione dei Piani di riforme dei singoli paesi entro aprile e andare sui mercati con titoli europei comuni. C'è una terza sfida decisiva, anche se successiva: dovremo essere in grado di approvare nuove risorse proprie dell'Unione, come la digital tax e la tassa sulle emissioni di Co2, per rimborsare il debito comune tra il 2026 e il 2056. In caso contrario, i singoli paesi si ritroveranno a dover restituire i soldi perché l'Europa non è stata capace di rimborsare il debito comune".

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E, in attesa dei fondi, sulla possibilità e sul consiglio al governo di accedere ai 36 miliardi del Mes, Gentiloni risponde: "Il pacchetto è composto da 390 miliardi del Recovery di aiuti a fondo perso, 360 miliardi di prestiti sempre del Recovery e poi dai crediti agevolati del Mes e di Sure, rispettivamente fino a 240 e 100 miliardi. In tutto 700 miliardi di prestiti. Se c'è un Paese in Europa che può trarre vantaggio da questi prestiti è l'Italia e all'interno di questo pacchetto uno strumento è già disponibile, ovvero il Mes". "Abbiamo eliminato dalle sue linee di credito le vecchie condizionalità macroeconomiche e ora è chiaramente vantaggioso per un Paese con i tassi di interesse come quelli italiani. Ma la decisione ovviamente non si prende a Bruxelles" afferma Gentiloni. 

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