Altro che furbetti del reddito di cittadinanza, Parigi perde 14 miliardi l'anno per frodi al welfare

La Corte dei Conti lancia l'allarme sugli imbrogli al sistema sociale che sono in crescita: dalle fatture false degli infermieri per prestazioni mai erogate alle pensione pagate a persone morte

Emmanuel Macron - foto Ansa EPA/LUDOVIC MARIN

In Italia si parla spesso dei “furbetti del reddito di cittadinanza”, cittadini che percepiscono il sussidio statale per i disoccupati ma che magari fanno altri lavori a nero, cumulando così i due guadagni. Ma gli italici abusivi del benefit sono dei principianti se comparati ai ben più esperti colleghi (di magagne ovviamente) d'Oltralpe.

In Francia ammonterebbero a ben 14 miliardi l'anno i fondi del welfare che vengono ogni anno spesi a causa delle truffe al generosissimo sistema sociale del Paese. Lo denuncia un rapporto della Cour des comptes, la Corte dei conti, che afferma che i contributi sociali vengono sfruttati da imbroglioni di ogni sorta, tra cui sono inclusi addirittura infermieri che, da soli, avrebbero sottratto alle casse dello Stato almeno un milione di euro. In particolare sul banco degli imputati gli infermieri di comunità, pagati dal sistema di sicurezza sociale per effettuare visite a domicilio a malati e anziani, e che spesso dichiarano prestazioni mai svolte, e così incassano molti più soldi di quelli dovuti. E questo è solo uno dei settori in cui sono emerse delle frodi.

Addirittura il rapporto afferma che 75,2 milioni di persone erano ufficialmente iscritte al registro della sicurezza sociale, sebbene la popolazione della Francia sia di soli 67 milioni. Questo perché il sistema sarebbe talmente fuori controllo, che pensioni vengono pagate anche a pensione morte da anni, e intascate dai loro parenti. Il presidente Emmanuel Macron ha promesso di porre fine a queste truffe ma il compito non sarà facile.

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Il rapporto della Corte afferma che lo scorso anno i funzionari avevano scoperto frodi sui sussidi di disoccupazione per 212 milioni di euro, 4,6 volte superiore rispetto al 2010, frodi che per altri benefici per 324 milioni di euro, 3,6 volte in più rispetto al 2010, e frodi sanitarie per 287 milioni di euro, 1,8 volte superiori rispetto al 2010. Ma la stessa Corte ha affermato che è stata scoperta solo una piccolissima percentuale di frodi, il che significa che il costo effettivo era molto più alto, e alcuni funzionari stimano che le frodi sul welfare ammontino complessivamente addirittura a 14 miliardi di euro l'anno.

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