Non solo Embraco, in 10 anni aiuti Ue per quasi 13mila italiani rimasti disoccupati per la globalizzazione

Un report della Commissione pubblica i numeri dello strumento nato nel 2007 per rispondere ai licenziamenti di massa. Al Belpaese 60 milioni di euro, meno di Francia e Germania

La partenza del corteo da piazza della Repubblica per la manifestazione di protesta dei dipendenti di Almaviva, Roma, 21 gennaio 2017. ANSA/ ANGELO CARCONI

I casi Embraco e Honeywell, le imprese che dall'Italia si sono trasferite in Slovacchia lasciando a casa centinaia di lavoratori, sono solo gli ultimi di un lunga lista. Una lista che comprende 12.786 lavoratori e oltre 60 milioni di euro di aiuti dal 2007 a oggi. Sono questi i numeri degli interventi del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione in Italia. Un fondo nato undici anni fa e che, dalla sua creazione, ha ricevuto 147 domande di sostegno, corrispondenti a circa 600 milioni di euro destinati ad aiutare circa 137.600 lavoratori e 2.944 giovani senza lavoro, senza qualificazione e non inseriti in programmi di formazione o training.

E' quanto contenuto in un report della Commissione europea. Tale fondo era stato creato all'indomani dello scoppio della crisi mondiale: prima i subprime, poi la grande recessione avevano sconvolto l'economia occidentale, mostrando per la prima volta e con violenza tutte le debolezze della globalizzazione. Fu per questa ragione che l'Ue istitui' uno strumento per aiutare i paesi a rispondere alle istanze delle imprese europee in difficoltà e soprattutto per aiutare i lavoratori rimasti senza occupazione dinanzi a chiusure, ristrutturazioni e licenziamenti di massa. 

Certo, i dati degli interventi del Fondo Ue antiglobalizzazione raccontano solo una piccola parte dell'emorragia occupazione che ha colpito l'Europa in questo decennio. In Italia, si calcola che oltre 80mila aziende abbiano chiuso i battenti, con 1,5 milioni di posti di lavoro bruciati. Ancora peggio in Spagna, dove i posti persi nel 2014 ammontavano a 3,4 milioni.

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Andando a scorrere i dati del report della Commissione, è proprio la Spagna il paese che ha chiesto più interventi, 21 in totale. Gli aiuti maggiori in termini di risorse, pero', sono andati alla Francia, con 89 milioni stanziati per 8 imprese e circa 19mila lavoratori. Anche la Germania ha ricevuto aiuti: circa 64 milioni per 6mila disoccupati. 
 

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