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Il flop del WiFi gratuito: la Commissione Ue annulla il primo bando per problemi tecnici

Rimandato l'avvio del programma per l'installazione di punti di accesso pubblici nei Comuni. I 5 Stelle presentano un'interrogazione: “Servono più risorse”

Il bando europeo Wifi4EU, che prevede il finanziamento del wifi gratuito nei Comuni, è stato annullato dalla Commissione europea per problemi tecnici. L'esecutivo comunitario ha individuato un difetto nel software fornito dagli appaltatori, e questo difetto ha permesso ad alcuni Comuni di fare domanda prima che la chiamata fosse aperta mentre ad altri lo ha impedito anche dopo il via al bando. Per questo Bruxelles, per ristabilire le condizioni di parità nella partecipazione, ha cancellato la prima chiamata e ne ha indetto un'altra per il prossimo autunno.

In vista del nuovo bando il Movimento 5 Stelle ha presentato un'interrogazione alla Commissione europea per chiedere maggiori stanziamenti “in particolare per le aree rurali che sono svantaggiate rispetto a quelle urbane”, spiega una nota della delegazione al Parlamento europeo.
“Gli iscritti alla prima call sono stati 18mila a fronte di risorse complessive per 120 milioni di euro per il periodo 2017-2019. Con queste risorse almeno 10mila Comuni non avranno accesso al finanziamento”, ha denunciato Ignazio Corrao, secondo cui “la Commissione europea deve stanziate più fondi in particolare per le aree rurali e i piccoli Comuni che, causa problemi di connessione, potrebbero essere escluse dell’assegnazione delle risorse”, tenendo presente che “questo bando deve diminuire e non aggravare il divario fra aree rurali e urbane”.

“Le difficoltà tecniche emerse nella gestione del bando e la decisione di annullarlo dimostrano l'incapacità organizzativa della Commissione nel gestire questa pratica”, ha attaccato l'altro deputato del gruppo, Marco Zullo, sottolineando che “non è pensabile impegnare il tempo e le risorse degli enti locali di tutta l'Unione Europea e poi annullare la classifica additando il software che non avrebbe garantito pari opportunità a tutti”. Se si vuole veramente garantire a tutti pari opportunità di accesso al bando, ha concluso il 5 Stelle “questo metodo va cambiato. Bisogna aumentare la platea e aumentare le risorse”.

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