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“Chiara Ferragni” sarà marchio Ue: via libera dal Tribunale europeo

La richiesta di registrazione era stata rifiutata dall'Euipo, l'ufficio comunitario per la proprietà intellettuale, dopo il ricorso di un gruppo di imprenditori olandesi

“Chiara Ferragni” sarà marchio dell'Unione europea. Il Tribunale Ue ha infatti dato ragione al gruppo di imprenditori italiani che nel 2015 avevano chiesto la registrazione del logo (un occhio azzurro con lunghe ciglia nere sopra il nome della fashion blogger) per una serie di prodotti di abbigliamento. Richiesta respinta in un primo momento dall'Euipo, l'ufficio comunitario per la tutela della proprietà intellettuale. 

La decisione dell'Euipo era stata presa nel 2017 in seguito al ricorso di una società dei Paesi Bassi, che lamentava il rischio di confusione con un marchio da poco registrato nel Benelux, “Chiara”, anch'esso utilizzato per il settore della moda. 

Gli imprenditori italiani, pero', non si sono arresi e hanno fatto un contro ricorso al Tribunale Ue, andato a buon fine. I giudici del Lussemburgo, dove hanno sede Corte e Tribunale dell'Unione, hanno annullato la decisione dell’Euipo: “Nonostante l’identità o la somiglianza tra i prodotti di cui trattasi – si legge nella sentenza - le differenze tra i segni esaminati, in particolare sotto il profilo visivo, costituiscono motivi sufficienti per escludere la sussistenza di un rischio di confusione nella percezione del pubblico”.

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