Imprenditori (onesti) che falliscono: l'Ue dà una seconda chance, ecco come

Approvata la direttiva che semplifica l'accesso a quadri di ristrutturazione preventiva per le aziende in difficoltà

Soprattutto in tempi di crisi sono tante le imprese che purtroppo falliscono, anche quando gli imprenditori sono onesti e provano a farle andare avanti nel migliore modo possibile. L'Unione europea vuole dare una seconda possibilità a chi non ha avuto fortuna e per farlo ha deciso di semplificare per le aziende ancora economicamente sostenibili, ma in difficoltà finanziarie, l'accesso a quadri di ristrutturazione preventiva, in modo da evitare l'insolvenza. Il Consiglio ha adottato formalmente la direttiva riguardante i quadri di ristrutturazione preventiva, che contiene misure volte ad aumentare l'efficacia delle procedure di ristrutturazione, insolvenza e liberazione dai debiti.

Seconda opportunità

L'obiettivo generale della direttiva è quello di ridurre gli ostacoli più rilevanti al libero flusso di capitali che derivano dalle differenze tra i quadri degli Stati membri in materia di ristrutturazione e insolvenza, ma anche di migliorare la cultura del salvataggio in tutta l'Ue sulla base del principio della seconda opportunità. Le nuove norme puntano anche a ridurre la quantità di crediti deteriorati nei bilanci delle banche e a evitarne l'accumulo in futuro, puntando così a rendere più sicuro il settore finanziario mirando a trovare il giusto equilibrio tra gli interessi di debitori e creditori.

Ristrutturazione preventiva

Le nuove norme prevedono un meccanismo di allerta precoce, un sistema che permette al debitore di individuare situazioni che potrebbero comportare la probabilità di insolvenza e che segnala la necessità di agire rapidamente. Al debitore si offriranno poi quadri di ristrutturazione preventiva, che dovrebbero consentirgli di impedire l'insolvenza e assicurare la sostenibilità economica così da tutelare i posti di lavoro e l'attività imprenditoriale. Verranno poi facilitate le trattative per mettere in atto i piani di ristrutturazione preventiva prevedendo anche in alcuni la nomina di un professionista nel campo che assista nella redazione del piano. Al debitore verrà poi data la possibilità di le azioni esecutive individuali, al fine di agevolare le trattative sul piano di ristrutturazione nel contesto di un quadro di ristrutturazione preventiva. La durata iniziale della sospensione delle azioni esecutive individuali è limitata a un massimo di quattro mesi.

Esdebitazione

Infine agli imprenditori sovraindebitati verrà data la possibilità di accedere almeno a una procedura che comporti l'esdebitazione integrale, il beneficio della liberazione dei debiti non onorati al termine di una procedura fallimentare, dopo un periodo massimo di 3 anni.

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