Fallimenti bancari, la Bce è impreparata

La denuncia della Corte dei conti europea: l'autorità che gestisce le crisi degli istituti di credito nell'Ue non è pronta a gestire le emergenze. Tra le varie carenze, quella del personale

©European Union 2012 EP/PE.

Il board di risoluzione bancaria della Bce, ossia l'autorità che si occupa della gestione delle crisi degli istituti di credito europei, non è pronto per affrontare nel migliore dei modi eventuali emergenze: non sono stati completati i piani di risoluzione per le banche sotto il suo controllo e l'organico non è sufficiente. Lo denuncia un rapporto della Corte dei conti Ue

Secondo i giudici contabili, l'autorità non sarebbe ancora in grado di dare risposte rapide in caso di crisi delle banche. L'obiettivo del board, infatti, è garantire una gestione ordinata di eventuali fallimenti, senza gravi ripercussioni per l'economia reale e per i risparmiatori. Perché questo accada, serve che ogni istituto abbia un piano di risoluzione completo e credibile. 

I piani di risoluzione

Ma delle 1340 banche che fanno riferimento alla Bce, nessuna ha ancora un piano completo e i documenti preparati finora mancano di elementi chiave come un test sulla fattibilità dei salvataggi e una valutazione sull'impatto dei piani sulle altre istituzioni finanziarie, sulle pmi e sui piccoli investitori. Perché questo ritardo? Secondo la Corte dei conti, alla nuova autorità della Bce, creata nel 2015, sono stati assegnati troppi compiti da svolgere in un periodo eccessivamente limitato.

"Le carenze – scrivono i giudici - vanno considerate nel contesto della creazione del board, che rappresentava una sfida imponente in quanto partiva dal nulla". Lo sviluppo del board di risoluzione unico è "ancora agli esordi e la sua creazione dal nulla, in tempi brevissimi, è stata una sfida imponente in termini di gestione".

La carenza di personale

Serviva un approccio più graduale, insomma. E serviva anche più personale. Il board di risoluzione, si legge nel rapporto, ha infatti avuto difficoltà ad assumere sufficiente personale, vuoi per la difficoltà di reperire competenze idonee, vuoi per la lentezza nella ricerca. 

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Per questo, la Corte dei conti Ue chiede che si acceleri sulle assunzioni. E che i piani di risoluzione siano completati al più presto, dando priorità a quelli delle banche più a rischio. Avere questi piani, significa dare certezze all'intero sistema economico e finanziario. Che è poi lo scopo per cui il board è stato creato. 

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