rotate-mobile
Martedì, 7 Dicembre 2021
Il nodo pensioni

In Europa siamo quelli che vanno in pensione più tardi (e l'Ue vuole che ci andiamo anche dopo)

Solo in Italia, Grecia e Danimarca l'età pensionabile è di 67 anni. A Malta è addirittura di 63. Ma con la popolazione che invecchia sempre più la Commissione chiede di alzare a 70 gli anni in cui si può lasciare il lavoro

Se è vero che la tendenza è al rialzo in tutta Europa, è anche vero che al momento l'Italia è la nazione in cui si va in pensione più tardi. L'età pensionabile è di 67 anni oltre che da noi soltanto in Grecia, dopo la riforma imposta dall'Unione per concedere l'ennesimo aiuto economico ad Atene, e nella ricca (e a quanto pare laboriosa) Danimarca, dove però alle donne è permesso andarci sei mesi prima degli uomini.

Le pensioni in Europa

Nella maggior parte dei Paesi membri si può lasciare il lavoro a 65 anni: Belgio, Croazia (ma le donne a 62 anni e nove mesi), Cipro, Lussemburgo, Ungheria, Slovenia, Austria e Polonia (in entrambi questi ultimi le donne a 60) e Romania (le donne a 61 e nove mesi). In Germania si va in pensione a 65 anni e nove mesi, mentre a 66 in Irlanda e Spagna, in Francia a 66 anni e sette mesi e in Bulgaria a 66 anni e nove mesi. Il Paese in cui si va in pensione prima di tutti è Malta, dove a 63 anni si può già lasciare il lavoro, ci sono poi la Repubblica ceca con 63 anni e dieci mesi, la  Lettonia con 64 e la Lituania con 64 e due mesi. In Svezia e Finlandia l'età pensionabile è flessibile, ciò significa che una persona può richiedere la pensione entro una certa fascia di età che va per il primo Paese dai 62 ai 68 anni e per il secondo dai 63 e nove mesi ai 68.

Le richieste di Bruxelles

La Commissione europea però ha chiesto a tutti di alzare questi livelli, nel suo Libro verde sull'invecchiamento demografico, pubblicato all'inizio di quest'anno, l'esecutivo comunitario afferma che se nei prossimi due decenni i Paesi europei vorranno mantenere sistemi pensionistici sostenibili, potrebbero dover estendere la vita lavorativa in media a 70 anni. Una quota che per l'Italia si alzerebbe addirittura a 71. Le ultime proiezioni di Eurostat suggeriscono che a poter andare in pensione prima dei settant'anni sarebbero solo i lavoratori di Malta, Ungheria e Svezia, mentre in Lituania e Lussemburgo si raggiungerebbero i 72 anni. Secondo l'esecutivo comunitario, visto che l'età media degli europei è in crescita, “in assenza di ulteriori riforme, è probabile che il maggior numero di pensionati associato al minor numero di persone in età lavorativa comporti tassi di contribuzione più elevati e tassi di sostituzione delle pensioni più bassi per garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche”, e questi sviluppi “possono generare un duplice onere per le giovani generazioni e dunque sollevare questioni di equità intergenerazionale”. Per questo, secondo Bruxelles, “l'allungamento della vita lavorativa rappresenta una risposta fondamentale a tale riguardo”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

In Europa siamo quelli che vanno in pensione più tardi (e l'Ue vuole che ci andiamo anche dopo)

Today è in caricamento