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Venerdì, 2 Dicembre 2022
Concorrenza spaziale

I satelliti di Elon Musk preoccupano l'Europa: "Sta monopolizzando lo spazio"

Secondo il direttore dell'Agenzia spaziale europea, mister Tesla sta "dettando le regole del gioco" della corsa all'internet satellitare. Su cui l'Ue è un grave ritardo

La corsa allo spazio di Elon Musk, il miliardario fondatore di Tesla, preoccupato, e non poco, l'Esa, l'Agenzia spaziale europea. Il motivo? L'imprenditore nato in Sudafrica e naturalizzato statunitense, è già oggi in possesso di più della metà dei satelliti commerciali attivi nell'orbita terrestre bassa, quelli che, per esempio, porteranno l'internet ad alta velocità nelle aree remote del globo. Un mercato su cui Musk potrebbe avere una posizione monopolistica, dettando di fatto le regole del gioco. A discapito delle aziende europee. 

Le preoccupazioni dell'Esa

In una intervista al Financial Times, Josef Aschbacher, il nuovo direttore generale dell'Esa, si è detto preoccupato per il potere che Musk è riuscito a ottenere: "Lo spazio sarà molto più ristretto per frequenze e slot orbitali. I governi Ue collettivamente dovrebbero avere interesse a offrire ai fornitori europei pari opportunità di giocare in un mercato equo", ha aggiunto.

Starlink, così si chiama la costellazione di satelliti attualmente in costruzione da SpaceX, il cui scopo è quello di fornire un accesso globale a internet, è ormai un progetto talmente grande da rendere difficile per i regolatori o i rivali raggiungerlo. Elon Musk, dice Aschbacher, "possiede la metà dei satelliti attivi nel mondo. Questo è abbastanza sorprendente. De facto, sta scrivendo lui le regole. Il resto del mondo, compresa l'Europa, non sta reagendo con la stessa velocità". La critica non è rivolta tanto all'imprenditore quanto all'Unione, dato che la loro disponibilità nei confronti di Musk sta danneggiando le aziende europee che vogliono investire nello spazio.

La Germania, ad esempio,  ha chiesto all'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Itu), che coordina l'uso delle frequenze wireless per il trasporto dei dati, di concedere lo spettro Starlink per circa 40.000 satelliti, avvantaggiando ulteriormente l'azienda, che ha già ottenuto l'approvazione per più di 30.000 satelliti attraverso i regolatori statunitensi. Ma se per gli Usa c'è un interesse nazionale a far sviluppare l'impresa di Musk, per il direttore dell'Esa non è chiaro quali siano i vantaggi per l'Ue. 

Il ritmo di espansione

L'impressionante espansione di Musk preoccupa fortemente gli astronomi. L'impreditore ha dichiarato di essere pronto a investire ulteriori 30 miliardi di dollari per espandere Starkling. Quest'anno, la sua azienda di razzi SpaceX stava lanciando più di 100 satelliti ogni mese, mentre quasi 2mila si trova già nell'orbita terrestre bassa, e questo potrebbe comportare una serie di problemi. Innanzitutto alla concorrenza. Ci sono naturalmente altri progetti per la creazione di reti di satelliti per fornire un accesso globale a internet. Ma nessuno è così avanzato in ambizione, realizzazione e tecnologia come Starlink. I progetti attuali includono OneWeb del Regno Unito, un progetto del governo cinese e il Project Kuiper di Amazon.

Ralph Dinsley, fondatore di Norss, che si occupa di tracciare gli oggetti nello spazio, avverte che Starlink sta già mettendo le mani sui piani orbitali più desiderabili. "Alla velocità con cui li sta mettendo in orbita, sta quasi possedendo quei piani orbitali, perché nessuno può entrarci. Sta creando una sovranità Musk nello spazio".

II rischio collisioni

Oltre ai problemi legati al monopolio vi sono anche alcuni problemi di sicurezza: l'aumento del numero di oggetti in orbita pone diversi problemi, tra cui un aumento del rischio di collisione e quindi un aumento esponenziale della quantità di detriti spaziali. Secondo gli esperti Starlink ha anche ridotto la visibilità del cielo, e mentre nuove tecnologie sono state incorporate nei satelliti per affrontare questo problema, l'aggiunta di migliaia di dispositivi in orbita terrestre bassa certamente peggiorerà la situazione. Secondo un rapporto della American Astronomical Society l'enorme numero di satelliti interferirà con i telescopi a terra e potrebbe "influenzare l'aspetto del cielo notturno per gli osservatori delle stelle in tutto il mondo".

Come Aschbacher, anche Franz Fayot, ministro dell'economia del Lussemburgo, si dice preoccupato: "Ci sono persone come Elon Musk, che non fanno altro che lanciare satelliti in orbita. Dobbiamo stabilire regole comuni. La colonizzazione, o fare cose in uno spazio completamente sregolato, è una preoccupazione". Oggi non esiste un'autorità internazionale con il compito di regolare i lanci di satelliti e questa mancanza di supervisione è molto dannosa per lo spazio europeo, denunciano Fayot e Aschbacher.

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