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Giovedì, 18 Agosto 2022
Smart working

Diritto a disconnettersi dal lavoro: accordo Ue tra sindacati e imprese

Raggiunta l’intesa sul programma di dialogo sociale che porterà alla nuova disciplina sulla professione a distanza

Stabilire i tempi nei quali il dipendente in smart working può essere contattato per evitare che la ‘pressione’ a rispondere lo spingano a lavorare fuori dagli orari previsti dal contratto. L’accordo sul cosiddetto diritto alla disconnessione fa parte dell’intesa raggiunta in sede Ue tra la Confederazione europea dei sindacati (Ces) e le associazioni imprenditoriali europee per un programma di lavoro sul dialogo sociale per il periodo dal 2022 al 2024. Un piano che permetterà di elaborare le future misure giuridicamente vincolanti per regolamentare il telelavoro e tutelare la vita ‘offline’ a livello europeo.

Notoriamente, a causa della pandemia, lo smart working ha preso piede in tutta Europa. Oltre alle misure imposte dalle norme sul distanziamento sociale, nel Vecchio Continente si è assistito anche alla crescita di popolarità del lavoro lontano dall'ufficio, con oltre il doppio dei dipendenti rispetto al 2019 che oggi si dicono disposti a lavorare da casa. Di qui la necessità di regolare meglio - se non a livello legislativo, almeno a quello contrattuale - i rapporti di lavoro che prevedono lo svolgimento della professione a distanza. Inoltre, il precedente Accordo autonomo sul telelavoro risale al 2002 ed era stato progettato per le tecnologie in circolazione vent’anni fa.

"Una legge Ue per garantire il diritto a disconnettersi dal lavoro", la proposta dell'Europarlamento

Il programma di lavoro per l’aggiornamento delle regole include sei aree di intervento comune: dalla definizione del diritto a disconnettersi all’occupazione giovanile, passando le disposizioni sulla privacy e il miglioramento delle competenze dei dipendenti.  “Gli accordi tra sindacati e datori di lavoro sono il fondamento di una società dignitosa”, è stato il commento del segretario generale della Ces, Luca Visentini. “Questo accordo è ambizioso in ciò che mira a raggiungere e affronta molte delle più grandi sfide che i lavoratori e le imprese devono affrontare oggi”, ha aggiunto il sindacalista. “Il dialogo sociale ha un ruolo fondamentale da svolgere nel rendere i nostri mercati del lavoro più produttivi, competitivi e resilienti”, ha sottolineato il direttore generale di BusinessEurope, Markus J. Beyrer. “Questo programma - ha spiegato commentando l’intesa - dimostra uno sforzo e un impegno condivisi in tempi di rapidi cambiamenti del mercato del lavoro”.

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