Venerdì, 25 Giugno 2021
Lavoro

La "Lega" tedesca vuole un 'reddito di esistenza' da 500 euro per ogni cittadino. Anche per i migranti (ma non per tutti)

Secondo la proposta dell'AfD, partito alleato del Carroccio al Parlamento europeo, il governo dovrebbe versare questa somma a tutti i cittadini senza un'occupazione a partire dalla loro nascita, o detrarla dalle tasse di chi lavora ma è a basso reddito

A sinistra la cancelliera Angela Merkel, a destra il leader dell'Afd Joerg Meuthen

Anche in Germania ci vuole un reddito di cittadinanza (o meglio di esistenza) che sia di almeno 500 euro al mese, ma deve essere soltanto per i tedeschi. Mentre per gli stranieri (cittadini Ue o extra-Ue poco importa) scatterebbe solo se accertano di lavorare stabilmente nel Paese da almeno 10 anni. E' l'idea del partito di destra Alternativa per la Germania (AfD), alleato della Lega al Parlamento, europeo, che sta studiando la proposta da presentare al Bundestag. Come riferisce il quotidiano "Handelsblatt", i promotori dell'iniziativa sono i copresidenti del partito, Joerg Meuthen e Tino Chrupalla, che la porteranno prima al congresso del partito previsto per fine mese per ottenere il via libera dei delegati.

Una proposta di sinistra

Secondo la proposta, che sta dividendo l'ala "sociale" dell'AfD da quella più liberista (che accusa i promotori di cedere alla sinistra), i cittadini dovrebbero tutti ricevere il reddito di base a partire dalla nascita senza dover neanche presentare domanda e senza la verifica dei requisiti di idoneità. Questi soldi verrebbero versati solo a chi ne ha davvero bisogno, mentre chi guadagna "a sufficienza" otterrebbe una detrazione sull'imposta sul reddito da versare alla fine dell'anno, invece di ottenere il reddito di base. Insomma, invece di guadagnare la somma la risparmierebbe.

La discriminante per gli stranieri

Diversamente, gli stranieri dovrebbero presentare domanda e sottoporsi a lunghe verifiche per ottenere tale prestazione. In particolare, secondo AfD, sarebbe "concepibile" che gli stranieri "integrati con permesso di soggiorno permanente" in Germania acquisiscano un diritto al sussidio di cittadinanza solo se nel Paese hanno guadagnato un reddito imponibile per almeno dieci anni. Per il deputato di AfD al Bundestag, René Springer, autore materiale della proposta, "questo sarebbe un forte incentivo all'integrazione nella nostra società". Secondo Springer dovrebbero presentare domanda per il reddito di base anche i tedeschi disoccupati che hanno bisogno di liquidità per pagare l'affitto.

Il congresso

AfD suggerisce, dunque, l'istituzione di una commissione di studio del Bundestag, incaricata di occuparsi di nuovi modelli di sicurezza sociale come il "reddito di cittadinanza". Secondo "Handelsblatt", il sussidio mira a risolvere il dissidio all'interno di AfD tra la corrente liberista, guidata da Meuthen, e l'ala di ultradestra e statalista, formata in maggioranza dai membri del partito provenienti dai Laender orientali. Il progetto di Springer dovrebbe essere discusso al congresso di AfD, in programma per il 28 novembre prossimo a Kalkar, in Renania settentrionale-Vestfalia. 

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