I dazi di Trump fanno infuriare l'Europa (e affossano i mercati)

Il presidente Usa intende introdurre dazi del 25% sull'acciaio e del 10% sull'alluminio. La Commissione Ue: "Non rimarremo senza far niente mentre la nostra industria è colpita da misure ingiuste che mettono a rischio migliaia di posti di lavoro"

I dazi annunciati dal presidente Usa Donald Trump fanno infuriare l'Europa. Berlino chiede contromisure immediate e la Commissione Ue ha già annunciato l'intenzione di rispondere con propri "dazi di salvaguardia". La guerra commerciale tanto temuta, insomma, sembra che stia per scoppiare. 

I dazi di Trump

Ieri, Trump ha fatto sapere che la "prossima settimana" firmerà un provvedimento che prevede l'introduzione di dazi molto pesanti sull'alluminio e sull'acciaio importato. Il presidente intende introdurre dazi del 25% sull'acciaio e del 10% sull'alluminio, che colpiranno soprattutto la Cina e la Russia.

La risposta di Bruxelles

Bruxelles, dal canto suo, sta pensando di rispondere alla stretta tariffaria di Washington prendendo in considerazione l'introduzione di "dazi di salvaguardia". Il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker ha tuonato: "Non rimarremo senza far niente mentre la nostra industria è colpita da misure ingiuste che mettono a rischio migliaia di posti di lavoro in Europa". Mentra la commissaria Ue al Commercio, Cecilia Malmstrom, intervistata dal Financial Times, teme per "un pericoloso effetto domino da tutto questo".

Secondo le regole del Wto uno Stato membro può adottare misure di salvaguardia per limitare temporaneamente le importazioni di un prodotto, nel caso in cui un'industria nazionale sia minacciata da un rialzo delle importazioni. L'Unione europea, secondo Malmstrom, sta anche considerando di prendere misure bilaterali di ritorsione nei confronti delle merci Usa. "E' triste - dice Malmstrom, riferendosi alle prossime misure che prenderà Washington - perchè pensavamo di poter lavorare insieme ". "Riteniamo che saremo ingiustamente colpiti e che siamo un danno collaterale in un dilemma che gli Stati Uniti hanno e che condividiamo".

I timori di Berlino

La mossa Ue fa eco alle parole del ministro degli Esteri tedesco, Sigmar Gabriel, che ha chiesto all'Unione europea di rispondere "con determinazione" alla decisione del presidente Usa. Per Gabriel, i produttori europei e tedeschi "non praticano una concorrenza sleale abbassando i prezzi".

Borse in calo

Intanto i primi a risentire della mossa di Trump sono stati i mercati, da quello Usa alle borse asiatiche. Le principali piazze finanziarie europee hanno avviato l'ultima seduta della settimana in territorio negativo. Londra cede lo 0,33%, Francoforte perde l'1%, Parigi lo 0,86% e Milano lascia sul terreno lo 0,75%.

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