Bce: il turismo italiano il più colpito in Ue, crollo delle assunzioni del 77,9%

A giugno, le offerte di lavoro rispetto allo stesso periodo del 2019 sono diminuite del 33% a livello generale. Pesano i settori ricreativo e viaggi

Prima della pandemia, la crescita dell'occupazione aveva fatto registrare un incoraggiante +14,2%. Poi è arrivato il Covid-19, con l'emergenza sanitaria e il lockdown a stravolgere l'economia. Il risultato è che a giugno il tasso di assunzioni in Italia ha fatto registrare un -33,1, determinato in particolare dal turismo, il cui crollo in termini occupazionali non ha eguali nel resto dell'Ue. E' quanto emerge dall'ultimo bollettino della Bce. 

A livello generale, il Paese che ha visto ridurre di più le offerte di lavoro è stata la Spagna (-44%), seguita dalla Francia (-34,3). In Germania la diminuzione è del 15,6%.L'impatto più dirompente si è avuto sulle attività ricreative e i viaggi e, nell'area euro, l'Italia è stata la più colpita. A giugno nel nostro Paese il tasso di assunzione in questo settore ha registrato una diminuzione del 77,9% rispetto al periodo corrispondente. Il dato si confronta con un calo del 44% in Germania, del 28,8% in Francia e del 50,1% in Spagna. 

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