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Il coronavirus porta l'Ue nella recessione più profonda della sua storia

I dati delle previsioni economiche della Commissione europea sono devastanti. L'Italia tra i Paesi più colpiti e tra quelli dove la ripresa sarà molto più lenta

Che la pandemia di coronavirus avesse colpito duro l'economia mondiale e europea era chiaro, ma il quadro che viene fatto dalle previsioni economiche di primavera della Commissione europea è veramente catastrofico.

La recessione più profonda della storia

“È ora abbastanza chiaro che l'Unione europea è entrata nella recessione economica più profonda della sua storia", ha detto senza mezzi termini il commissario agli Affari economici, Paolo Gentiloni, secondo cui "l'Europa sta sperimentando uno shock senza precedenti dalla Grande Depressione". Secondo quanto previsto da bruxelles il tasso di disoccupazione nell'area euro dovrebbe salire dal 7,5% del 2019 al 9,6% nel 2020, prima di tornare a scendere al 8,6% nel 2021. Nell'Ue a 27, il tasso di disoccupazione dovrebbe salire dal 6,7% dello scorso anno al 9% quest'anno, prima di scendere al 7,9% il prossimo.

Italia tra i più colpiti

La Commissione sottolinea che alcuni Stati membri vedranno la disoccupazione salire più che in altri Paesi. Gli Stati membri più vulnerabili sono quelli in cui c'è una proporzione elevata di contratti a tempo determinato o la forza lavoro dipende dal turismo, come il nostro purtroppo. La recessione sarà più pesante in Grecia, Italia, Spagna, Croazia e, in misura minore, in Francia. Tra gli Stati più grandi “l'Italia è stata colpita per prima e con la massima forza”, ha detto Gentiloni aggiungendo che l'economia dovrebbe contrarsi di circa il 9,5%. Si prevede che la produzione reale si ridurrà di circa il 18% nella prima metà dell'anno. Con le misure di contenimento che iniziano ora a essere gradualmente eliminate, si prevede che l'economia inizi a riprendersi dalla seconda metà del 2020, tuttavia però, la ripresa nel nostro Paese “potrebbe impiegare più tempo rispetto alla maggior parte degli altri Stati membri”, ha avvertito il commissario.

Contrazioni record dell'economia

L'economia dell'Ue si contrarrà di un record del 7,5% quest'anno (7,7% nell'area dell'euro), più che nel 2009 (-4,3% nell'Ue, -4,5% nell'area dell'euro), dopo la crisi del 2008. Secondo la Commissione, i giovani faticheranno di più a trovare la prima occupazione. Secondo Bruxelles meccanismi come la cassa integrazione, i sussidi al reddito e gli aiuti alle imprese "dovrebbero contribuire a limitare la perdita di posti di lavoro", ma "la pandemia di coronavirus avrà un impatto severo sul mercato del lavoro", questo è fuori dubbio.

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