"Decurtatevi lo stipendio del 20%"; la multinazionale chiede sacrifici ai lavoratori

Signify al centro della bufera per la richiesta nonostante i suoi ricavi restino alti. I sindacati “Proposta davvero inaudita”

Con la crisi economica legata alla pandemia di conoravirus l'economia sta subendo colpi fortissimi. E per superare questo momento difficile è necessario che i lavoratori si riducano lo stipendio.

La richiesta

È questo la presa di posizione dei Signify, la ex divisione Philips Lighting scorporata da Royal Philips nel 2016, che ha fatto infuriare i sindacati. Come racconta il quotidiano locale olandese Eindhovens Dagblad, all'inizio di questa settimana la società specializzata in illuminazioni al Led, ha chiesto con una comunicazione interna ai suoi 32mila dipendenti in tutto il mondo, di ridursi del 20 per cento le ore di lavoro e di conseguenza gli stipendi, nei mesi di aprile, maggio e giugno. La multinazionale afferma che l'inusuale richiesta è stata fatta per evitare licenziamenti forzati, poiché i suoi incassi sono fortemente influenzati dalla pandemia di Covid-19. Inoltre, è stati deciso il blocco delle assunzioni e sono stati posticipati tra il 1 aprile e il 1 ottobre tutti gli aumenti salariali basati sulle performance passate.

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I sindacati: "Inaudito"

Il segretario generale della federazione di sindacati dei Paesi Bassi (Fnv), Ron Peters, ha definito “davvero inaudita” la richiesta. " I sindacati chiedono ai dipendenti di non accettare la richiesta e Peters sottolinea che Signify ha un fatturato di 6,2 miliardi di euro e sta realizzando profitti". Per questo le misure del governo per sostenere le aziende in crisi probabilmente non si applicheranno all'azienda. "Semplicemente non è necessario. Quindi neanche un sacrificio da parte dei dipendenti lo è", ha concluso il sindacalista.

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