L'Olanda si scusa con l'Italia: “Mostrato poca empatia”. Ma non cambia idea

Il ministro delle Finanze Hoekstra: “Vogliamo aiutare, ma serve una maniera ragionevole e sensata, perché emettere debito congiunto semplicemente non è intelligente”

I Paesi Bassi di Mark Rutte si scusano con l'Italia per aver mostrato “poca empatia” nel modo in cui hanno risposto a livello europeo alle nostre richieste, come quella di dare il via libera ai Coronabond, ma non per questo cambiano idea sulla questione.

Le scuse

Il ministro delle Finanze olandese, Wopke Hoekstra, ha ammesso durante una trasmissione su RTL Z di aver mostrato poca solidarietà nei confronti dei Paesi del sud Europa. Giorni fa il premier portoghese, Antonio Costa, era arrivato a definite “ripugnanti” le posizioni del governo de L'Aia. Il ministro olandese lo riconosciuto che “se raccogli solo tempesta, allora evidentemente non hai fatto bene”. In una lettera pubblicata sulla stampa tedesca, diversi amministratori locali hanno chiesto alla Germania, che è allineata con l'Olanda, di fare scelte diverse e di lanciare un programma di aiuto europeo per uscire l’Italia da questa crisi. Molto criticato per le sue posizioni degli ultimi giorni, Hoekstra ha garantito che il suo paese vuole offrire "aiuto" e ammesso che i messaggi da lui lanciati sulla posizione olandese non esprimevano "sufficiente empatia" e sono stati espressi in modo tale da "provocare resistenze".

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Soluzione "ragionevole"

L'Olanda è a favore della solidarietà, ma vuole cercare una via "ragionevole e sensata", ha argomentato il ministro, che ha rifiutato ancora una volta l'idea dei coronabond. La possibilità di emettere debito congiunto, ha proseguito, "semplicemente non è intelligente" perché non è la soluzione corretta e pone l'eurozona in "una situazione di maggior rischio" di quella attuale. "I coronabond, eurobond o come si chiamano, semplicemente non sono intelligenti. Sono una soluzione ad un problema che non esiste e alla fine si pone l'eurozona in una situazione di maggior rischio di quella attuale. Per tanto non è corretto farlo", ha sottolineato.

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