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Christine Lagarde - foto Ansa EPA/HAYOUNG JEON

Christine Lagarde - foto Ansa EPA/HAYOUNG JEON

La Bce avverte l'Europa (e l'Italia): il debito della crisi Covid non sarà cancellato

Per la presidente Lagarde, la donna che ha sostituito Draghi alla testa della Banca centrale di Francoforte, la cosa è “impensabile” perché “sarebbe una violazione dei trattati Ue”

I debiti pubblici che gli Stati europei, Italia compresa, hanno contratto in maniera superiore al solito durante la pandemia di coronavirus, per fare fronte alla crisi, dovranno essere ripagati e non potranno essere cancellati. Ad affermarlo, in un'intervista al 'Journal du Dimanche', è la presidente della Bce, Christine Lagarde, che ha chiuso all'appello lanciato da oltre cento economisti europei che chiedevano la cancellazione dei debiti pubblici detenuti dalla Banca centrale europea per facilitare la ricostruzione sociale ed ambientale post-pandemia.

"La cancellazione di questi debiti è impensabile. Sarebbe una violazione del trattato europeo che vieta in modo categorico il finanziamento monetario degli Stati”, ha affermato la donna che ha preso il posto di Mario Draghi nel novembre 2019. per l'economista francese “questa regola costituisce uno dei pilastri fondamentali dell'euro. Il trattato europeo è stato accettato ed è stato ratificato liberamente e volontariamente dagli Stati membri dell'Ue". La richiesta era contenuta in un appello lanciato da un gruppo di cento economisti europei, tra cui Thomas Piketty e in Italia tra gli altri da Leonardo Becchetti, Riccardo Realfonzo e Piergiorgio Ardeni. Una richiesta del genere era arrivata lo scorso anno dal governo italiano, attraverso sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del governo Conte, Riccardo Fraccaro, che in un'intervista a Bloomberg aveva affermato che "la politica monetaria deve supportare le politiche fiscali espansive dei Paesi in ogni modo", e che ciò "potrebbe includere la cancellazione dei titoli di Stato acquistati durante la pandemia o la proroga perpetua della loro scadenza". Una posizione sostenuta anche dal presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ma non dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri.

In ogni caso per Lagarde la discussione sulla cancellazione del debito è tempo perso. "Se l'energia consumata a richiamare una cancellazione del debito da parte della Bce fosse dedicato a un dibattito sull'utilizzazione di questo debito sarebbe molto più utile", ha sottolineato la presidente secondo cui il tema “essenziale” è "Su quali settori del futuro investire?". Tutti i paesi dell'area dell'euro, ha rilevato Lagarde, "usciranno da questa crisi con dei livelli di debito elevato. Non fa alcun dubbio che riusciranno a rimborsare. I debiti si gestiscono nel lungo periodo. Gli investimenti realizzati nei settori determinanti per il futuro creeranno una crescita più forte. La ripresa creerà posti di lavoro".

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